Pagina dopo pagina: un viaggio nel mio Bullet Journal

Video nuovo! Iscriviti al mio Canale Youtube se non vuoi perderti i prossimi!

Oggi voglio averti come ospite nel piccolo viaggio attraverso il mio Bullet Journal. E’ un viaggio relativamente breve, che copre da Novembre 2015 al mese di Luglio 2016. Si tratta di pochi mesi, ma i cambiamenti che ho ritrovato sono talmente grandi da avermi spinto a fare un video. Dovevo farli vedere a qualcuno! Ed è veramente magnifico quanto lo stile è in grado di cambiare attraverso la pratica quotidiana, giorno dopo giorno.

La mia storia d’amore con il sistema bullet journal

Sono innamorata del mio bujo (bu-llet jo-urnal) ed in generale sono una patita del sistema Bullet Journal da Novembre 2015. E’ stato in quel momento che ne ho sentito parlare per la prima volta, ovviamente tramite Pinterest. E come tutte le cose che trovo su Pinterest e sono minimamente stimolanti, ho deciso di metterlo subitoin pratica. Sono andata a comprare una Leuchtturm1917, smeraldo e con le pagine puntinate il giorno stesso. Ero troppo contenta.

Ma ero anche estremamente preoccupata: di solito, tendo ad iniziare le cose con una dose enorme di entusiasmo, che però si esaurisce nel giro di poco. Ho sempre avuto problemi con le attività che richiedono una costanza ed un investimento di voglia e tempo giornaliri (se escludiamo la lettura, ovviamente). Nonostante tutto, all’epoca non ero amante delle routine ed il pensiero di dover utilizzare giornalmente il bujo, tenendolo aggiornato, mi dava un po’ noia.

Ho anche pensato che, al limite, questa passione sarebbe potuta durare un paio di mesi e buona notte. Con molta serenità e realismo (cosa stranissima, perché non sono aggettivi che utilizzerei di solito applicati alla mia persona) ho iniziato a scrivere nel bujo. E’ passato un mese, poi due. Poi tre, quattro, cinque…ed il mio bullet journal era ancora lì, ma pieno di cose e mai lasciato senza nulla. Ero fiera di me, come sono anche ora, per la costanza che per la prima volta avevo dimostrato.

Perché consiglio anche a te di provare il Bullet Journal

Innanzitutto perché non è un prodotto, una marca o un servizio. Fare Bullet Journalism non costa niente, aldilà del materiale che decidi personalmente di utilizzare (ed intendo l’agenda, le penne e quant’altro). Quindi tutta la passione con la quale parlo di questo sistema è genuina e non deriva da guadagni di nessun tipo, dato che…si tratta di un’idea libera!

Sarò comunque sincera: per quanto bello, per un paio di volte ne ho avuto abbastanza del sistema stesso. Per alcuni mesi (febbraio e marzo) ho scritto meno e nel video la cosa è lampante. Mi ero stancata, soprattutto perché non stavo bene ed avevo mille preoccupazioni (tra il lavoro dipendente, quello di illustratrice, il trasloco, e…praticamente quasi qualsiasi altra cosa). Guardavo al mio bujo e pensavo che fosse…inconsistente.

Ma, per farla breve, ho comunque continuato a scrivere ogni giorno (o quasi). Ora posso vedere progressi giganti tra la prima fase embrionale e quella successiva, più consapevole e impegnata. Ho visto come sono cambiati il mio stile, il mio setup, i miei obiettivi, le mie priorità, il modo in cui pianifico le mie cose. E’ qualcosa di magico.

Per cui, se il Bullet Journal ti incuriosisce, dagli un’opportunità: magari non ti piacerà o, magari, lo amerai e non potrai più farne a meno. In ogni caso, avrai imparato qualcosa di più su te stesso!

Con Amore,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *