Block e Burnout: le Risorse a nostra disposizione

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La Settimana 36 volge al termine, e mi guardo alle spalle con un senso di avanzamento. Sto sviluppando diversi progetti importanti, ma sono in un stadio troppo embrionale per poterne parlare con chiarezza. Nel corso della settimana seguente sono riuscita ad avviarne un paio e questo mi rende soddisfatta. Negli ultimi tempi non ho utilizzato molto il mio planner, in realtà perché stavo preparando quello che vedete nella foto e che, finalmente, ha un'ottima struttura. Mi sto organizzando per filmare un breve flipthrough, ma è prevedibile che uscirà per dicembre, così da avere un po' di pagine da mostrarvi.

Oggi invece voglio iniziare a parlarvi del Planner Blocking, o del blocco dell'organizzatore. Più in generale, introdurrò l'argomento delle Risorse a nostra disposizione nel quotidiano, di come queste possono cadere in situazioni di disequilibrio e generare burnout, stress collegato ad una determinata attività. Non riuscirò a coprire tutto con un solo post e, per evitare di annoiarvi, ho deciso di suddividerlo in più interventi. Partiamo con quello introduttivo, buona lettura!

Planning Block: quando utilizzare un planner pesa

Probabilmente sarà capitato anche a voi: una delle vostre passioni improvvisamente perde di mordente, e tutta l'attrattiva che possedeva sembra svanita. Questo è quello che mi è successo negli ultimi mesi con i planner. Ho cercato in molti modi di modificare i layout e gli utilizzi degli svariati journal acquistati in cerca di ispirazione; ho cercato nuove idee tra Pinterest ed Instagram; ho guardato tonnellate di video sull'argomento. Niente, zero. Ogni impaginazione era condannata a "morire" inutilizzata, ogni journal ad essere riempito per pochissime pagine e abbandonato. Questa è quella che chiamo la sindrome da Planning Block, o Planning Burnout. Arriva quando abbiamo sfruttato troppo delle Risorse Esterne o Passive e molto poco, o per nulla, le nostre Risorse Interne. Abbiamo esternalizzato troppe delle funzioni che dovrebbero rimanere appannaggio della nostra mente vigile e presente nel momento, e non su un supporto (cartaceo o digitale che sia).

Risorse Interne, Esterne e Passive: cosa sono?

Vediamo di capire meglio le Risorse Interne, Esterne e Passive a nostra disposizione, e come riuscire ad utilizzarle per ricavarne il massimo in termini di produttività e di serenità.

Le Risorse Interne sono tutte quelle qualità/capacità/abitudini/conoscenze che ci permettono di muoverci al meglio nel mondo professionale, sociale e nel proprio spazio personale. Come già saprete, queste Risorse non sono illimitate: si sente spesso parlare del fatto che la forza di volontà, ad esempio, vada dosata con oculatezza nel corso della giornata perché tende ad esaurirsi. Alcuni esempi di Risorse Interne:

  • l'educazione ricevuta (il livello di empatia, la responsabilità, il controllo emotivo);
  • le capacità acquisite (conoscenze teoriche e pratiche, scolastiche e non);
  • qualità della personalità (tendenza all'ottimismo/pessimismo, lieve/alta tolleranza allo stress, etc.). 

Le Risorse Esterne sono tutti quegli oggetti/persone/relazioni con le quali abbiamo un'interazione frequente, e che ci aiutano nel vivere quotidiano. Alcuni esempi di Risorse Esterne:

  • gli oggetti (svolgono per noi alcune funzioni importanti e di routine);
  • le persone (una babysitter o un partner possono, tra le altre cose, aiutarci con il carico di lavoro domestico).

Fare affidamento sulle Risorse Esterne è un bene, ed è importante. Ci permette infatti di creare nuovi legami relazionali basati sulla fiducia e sulla collaborazione, abbassa il nostro carico di impegni e di conseguenza lo stress percepito. Abbiamo detto che anche gli oggetti possono essere Risorse Esterne: il planner o l'agenda rientrano nella categoria. E' possibile utilizzare una Risorsa Esterna, come il planner, per organizzare altre Risorse Esterne, oltre alla miriade di fatti ed impegni che costella le nostre giornate. 

 
Le Risorse Passive sono oggetti/abitudini che il cui utilizzo abbiamo sviluppato nel corso del tempo, e che ci permettono di presentarci al meglio nella vita quotidiana. Alcuni esempi di Risorse Passive:
  • oggetti che permettono di espandere le nostre capacità e facoltà (come ad esempio lo smartphone, il computer, il planner o l'agenda);
  • abitudini quotidiane (se buone, ci aiuteranno aumentando il benessere percepito ed abbassando i livelli di stress; se cattive saranno invece degli ulteriori ostacoli).

Le Risorse Passive sono in realtà quelle più faticose, perché richiedono molto lavoro continuativo e quotidiano (il planner o l'app calendario vanno aggiornati molto spesso, ma anche perdere peso o sviluppare l'abitudine di andare a dormire prima la sera richiedono molti sforzi e tempo).

Attenzione: possiamo influenzare e modificare tutte le Risorse a nostra disposizione!. Con alcune sarà più semplice (saranno le Risorse con le quali abbiamo meno legami/attriti, probabilmente), con altre sarà molto complesso (rapporti con i genitori/partner, ad esempio). Attraverso la volontà attiva di avvicinare Risorse che possano risuonare con il nostro scopo (avere una relazione appagante, essere assunti per un buon lavoro, etc.), possiamo circondarci di Risorse valide. Prometto di parlare del rovescio della medaglia in un prossimo post, ovvero le Condizioni (Risorse disfunzionali, che invece di aiutare ostacolano).

Il post introduttivo si conclude qui. Direi che sono già tante informazioni da processare e valutare! Fatemi sapere nei commenti se questo intervento vi è piaciuto, e se trovate la "suddivisione" delle Risorse compatibile con la vostra persona e vita quotidiana.
 

Alla prossima settimana, 

[Disclaimer: Questo sito non ha lo scopo di fornire elementi di auto diagnosi o diagnosi di alcun tipo di disturbo o sindrome. Il consiglio, in caso di forte disagio e dubbio, è sempre quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. A questo indirizzo è possibile consultare gli elenchi degli iscritti all'Albo dell'Ordine degli Psicologi, suddivisi per Regione).]
 

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2 commenti

  1. Grazie Silvia, sono soddisfatta perché significa che ho centrato il segno! Domenica 17 uscirà il secondo post, ma probabilmente ce ne sarà anche un terzo la domenica dopo.

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