Blocchi e Burnout: che cosa sono

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Questa settimana è stata particolarmente piena di impegni piacevoli. Sono finalmente ripartita dopo le lunghissime vacanze estive, che mi hanno ricaricata lasciandomi piena di energie fisiche e mentali. Grazie al tempo libero a mia disposizione, sono riuscita ad inoltrarmi più a fondo nello studio e nello sviluppo di tecniche di Organizzazione Felice, di cui spero di parlarvi molto presto.

Non ho dimenticato la promessa della scorsa settimana! Nell'articolo di domenica scorsa ho infatti introdotto l'argomento delle Risorse a nostra disposizione. Oggi amplierò la spiegazione iniziando a parlare di blocchi e di burnout, per poi concludere la settimana prossima con un articolo di approfondimento sull'utilizzo non equilibrato delle Risorse (e ai fenomeni di blocco e burnout ai quali può portare). 

Blocchi creativi: un problema da artisti?

Solitamente, il concetto di "blocco" è associato a professioni creative: il più famoso è, infatti, quello dello scrittore. Considerarlo un problema da creativi è però riduttivo e molto pericoloso, perché la creatività è una Risorsa condivisa da ciascuno di noi. I dati sociodemografici non importa, l'età non importa, la professione non importa, l'educazione non importa: possiamo essere tutti creativi. Come? Permettendoci di esserlo, ma sto aprendo un altro discorso (se vi interessa, potrei approfondire in un prossimo articolo!).
 
Il blocco creativo è dunque un problema condiviso. Quel che cambia, di persona in persona, è il tipo di blocco creativo che si viene a manifestare, e come quel singolo individuo reagirà (o non reagirà) al blocco stesso. 
1. Blocchi mentali

Quando siamo vittime di un blocco mentale diventiamo schiavi della nostra stessa mente. Siamo intrappolati in una visione del mondo molto strutturata ma del tutto personale, che spesso non ci permette di affrontare le situazioni esterne (soprattutto impreviste) con lucidità. E' come se indossassimo continuamente degli occhiali colorati: la realtà appare ai nostri occhi modificata da pensieri, credenze, valutazioni precedenti. Pensiamo e parliamo spesso per assoluti.

"Non sarò MAI in grado di fare questa cosa..."

2. Resistenze

Sappiamo che praticare sport può migliorare molti aspetti della nostra vita, eppure non per tutti è semplice impegnarsi nell'attività fisica. Se è mai successo anche a voi, siete stati vittima di una Resistenza. Anche in questo caso l'unico antagonista alla realizzazione di un progetto siamo noi stessi. A volte evitiamo di coinvolgerci creativamente a causa di paure inespresse delle quali non siamo neppure perfettamente consci.

"Se farò questa cosa in questo modo tutti mi prenderanno in giro... (ma in realtà vorrei tanto farla)"

"Gli altri fanno così e a fare diversamente mi sentirei stupido... (ma in realtà sarei così curioso)"

"Non lo so fare e non ci provo nemmeno... (ma in realtà ho paura di sbagliare)"

3. Il Pozzo

Sono passate 4, 6, 8 ore di lavoro, e non riuscite a capacitarvi di quante poche cose realmente importanti siete riusciti a portare a termine. Dei compiti più importanti (e più scomodi) che avevate da svolgere, non ne avete fatto nemmeno mezzo. Spesso è semplice darsi una motivazione: quella determinata attività proprio non ci va di farla. Può trattarsi di una telefonata di lavoro noiosa, o di evadere decine e decine di email, o ancora di dover consegnare qualcosa di importante entro una certa data. Qualsiasi attività alternativa (pulire le finestre, riordinare i pennarelli per colore, spazzolare il gatto, montare finalmente la libreria comprata mesi prima, etc.) è validissima e viene prontamente iniziata, col risultato di ritrovarvi a fine giornata comunque sfiniti e con il senso di colpa per non aver fatto il necessario.

4. mancanza di Risorse

Possono essere mentali, finanziarie o fisiche. Quando non ci troviamo in equilibrio (perché  abbiamo chiesto troppo poco o troppo da noi stessi e dall'ambiente circostante) la stanchezza derivante sfocia in malumore, stati d'ansia, insoddisfazione e blocchi di qualsiasi natura. In questi casi ci sentiamo svuotati: trovare degli stimoli in grado di riscuoterci sembra impossibile e, soprattutto, inutile.

Burnout: che cos'è?

Quando siamo demotivati, trascuriamo qualcosa, o una determinata attività che prima ci recava gioia e soddisfazione ora ci è di peso, probabilmente siamo in una condizione di burnout. Questa parola inglese sta ad indicare una situazione di intenso stress legata ad una determinata attività (inizialmente solo al campo lavorativo, ma poi estesa a tutte le attività umane),  in grado di causare un vero e proprio logorio psicofisico ed emotivo.

Il burnout può anche essere collegato ad una passione o ad un hobby, o magari alle mansioni domestiche. Quando si presenta, le attività che prima svolgevamo senza problemi (o addirittura molto volentieri) ci sembrano montagne inscalabili.

Blocchi e Burnout: come uscirne?

La domanda più importante dovrebbe essere: come ho fatto a finirci dentro? Si tratta del nocciolo della questione perché, se non riconoscerete e risolverete la causa, l'effetto tornerà a ripresentarsi poco dopo: il burnout tornerà e sarete al punto di partenza, ma ulteriormente stressati e caricati del peso di quello che percepite come un ulteriore "fallimento".

Nell'articolo di domenica prossima vi parlerò di alcune soluzioni ai Blocchi che vi ho presentato oggi, dei vari disequilibri di Risorse che possono causarli e di come evitarli.

Buona domenica e buon inizio settimana,

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Oleoliti: che cosa sono e come prepararli in casa

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Gli oleoliti sono più comunemente conosciuti come macerati o olii macerati: si tratta di materiale organico (spesso semi, infiorescenze secche o spezie) lasciate semplicemente a riposo in olio (di solito olio di semi di sesamo, olio extravergine di oliva o mandorle). Il principio è lo stesso di alcuni preparati culinari, per realizzare i quali si lasciano a macerare peperoncini secchi o rosmarino nell'olio di oliva, ottenendo così un olio molto aromatico. In entrambi i casi, si ricava un concentrato fitoterapico molto prezioso. 

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Oleoliti ed Oli essenziali: stessa cosa?

Anche se oleoliti e oli essenziali sono entrambi alleati del benessere psicofisico e della cosmesi, non sono affatto la stessa cosa e non vanno confusi. Gli oli essenziali sono ottenuti grazie a processi differenti e più complessi, come ad esempio la vaporizzazione o la spremitura. Questo tipo di preparato è estremamente concentrato, tanto che risultano necessarie ingenti quantità di materiale organico per produrre pochissime gocce di olio essenziale. Ovviamente gli oleoliti non possono vantare una concentrazione simile a quella degli oli essenziali, ma dal momento che prepararli è molto semplice (ed economico) possiamo comunque avvalerci delle loro proprietà benefiche. 

oleoliti fai da te (1)

Ricetta: cinque oleoliti da preparare in casa

La preparazione degli oleoliti è banale e veloce, ma richiede comunque molta attenzione, poichè questo tipo di preparato è facilmente deperibile. Con alcuni piccoli accorgimenti, come l'aggiunta di poche gocce di Vitamina E (acquistabile anche tramite Amazon) possiamo ottenere un oleolito più duraturo.

Oleolito alla Lavanda - (Lenitivo, Rilassante)
  • 150 gr. di fiori di lavanda secchi
  • 500 ml di olio extravergine di oliva
  • vitamina E (facoltativo, ma caldamente raccomandato)
  • barattolo ermetico di vetro da conserve
  • bottigliette scure per conservare

Lasciate macerare i fiori di lavanda nell'olio all'interno del barattolo ermetico, avendo cura di lasciarlo alla luce del sole il più possibile per 30 giorni. Muovete il barattolo una volta al giorno per permettere ai fiori di mescolarsi bene all'olio. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate l'olio ottenuto in bottigliette più piccole e scure, senza dimenticare di aggiungere qualche goccia di vitamina E per una migliore conservazione. 

Oleolito al Caffé - (Detox, Antiage)
  • 20 gr di chicchi di caffé
  • 500 ml di olio di semi di girasole
  • vitamina E (facoltativo, ma caldamente raccomandato)
  • barattolo ermetico di vetro da conserve
  • bottigliette scure per conservare

Lasciate macerare i chicchi nell'olio all'interno del barattolo ermetico, avendo cura di custodirlo per 10 giorni in un luogo buio e asciutto (l'interno di un cassetto della cucina o un ripiano riparato da uno sportello andranno benissimo). Muovete il barattolo una volta al giorno, capovolgendolo. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate l'olio ottenuto in bottigliette più piccole e scure, senza dimenticare di aggiungere qualche goccia di vitamina E per una migliore conservazione. 

Oleolito alla Camomilla - (Calmante, Nutriente)
  • 100 gr di fiori di camomilla secchi
  • 500 ml di olio di sesamo
  • vitamina E (facoltativo, ma caldamente raccomandato)
  • barattolo ermetico di vetro da conserve
  • bottigliette scure per conservare

Lasciate macerare i fiori di camomilla nell'olio all'interno del barattolo ermetico, avendo cura di custodirlo per 20 giorni in un luogo buio e asciutto (l'interno di un cassetto della cucina o un ripiano riparato da uno sportello andranno benissimo). Muovete il barattolo una volta al giorno, capovolgendolo. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate l'olio ottenuto in bottigliette più piccole e scure, senza dimenticare di aggiungere qualche goccia di vitamina E per una migliore conservazione. 

Oleolito alla Curcuma - (Antinfiammatorio, Antiforfora)
  • 4 cucchiaini di curcuma
  • 500 ml di olio di semi di sesamo
  • vitamina E (facoltativo, ma caldamente raccomandato)
  • barattolo ermetico di vetro da conserve
  • bottigliette scure per conservare

Lasciate macerare la curcuma in polvere nell'olio all'interno del barattolo ermetico, avendo cura di custodirlo per 7 giorni in un luogo buio e asciutto (l'interno di un cassetto della cucina o un ripiano riparato da uno sportello andranno benissimo). Muovete il barattolo una volta al giorno, capovolgendolo. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate l'olio ottenuto in bottigliette più piccole e scure, senza dimenticare di aggiungere qualche goccia di vitamina E per una migliore conservazione. 

Utilizzo: in caso di forfora, prima della doccia potete applicare l'olio direttamente sul cuoio capelluto con massaggi circolari dei polpastrelli.

 

Le ricette che vi propongo sono solo alcune delle tante che potrete facilmente preparare da soli. La bellezza di lavorare con questo tipo di preparato è in parte nascosta nella scoperta: potete creare oleoliti con moltissimi ingredienti di facile reperibilità, e a costi estremamente contenuti.

Se preparerai un oleolito seguendo una delle ricette provate da me, o se sperimenterai con qualcosa di nuovo, dimmelo con un commento! 

Vado a buttare su la prossima vagonata di oleolito alla lavanda!

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Block e Burnout: le Risorse a nostra disposizione

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La Settimana 36 volge al termine, e mi guardo alle spalle con un senso di avanzamento. Sto sviluppando diversi progetti importanti, ma sono in un stadio troppo embrionale per poterne parlare con chiarezza. Nel corso della settimana seguente sono riuscita ad avviarne un paio e questo mi rende soddisfatta. Negli ultimi tempi non ho utilizzato molto il mio planner, in realtà perché stavo preparando quello che vedete nella foto e che, finalmente, ha un'ottima struttura. Mi sto organizzando per filmare un breve flipthrough, ma è prevedibile che uscirà per dicembre, così da avere un po' di pagine da mostrarvi.

Oggi invece voglio iniziare a parlarvi del Planner Blocking, o del blocco dell'organizzatore. Più in generale, introdurrò l'argomento delle Risorse a nostra disposizione nel quotidiano, di come queste possono cadere in situazioni di disequilibrio e generare burnout, stress collegato ad una determinata attività. Non riuscirò a coprire tutto con un solo post e, per evitare di annoiarvi, ho deciso di suddividerlo in più interventi. Partiamo con quello introduttivo, buona lettura!

Planning Block: quando utilizzare un planner pesa

Probabilmente sarà capitato anche a voi: una delle vostre passioni improvvisamente perde di mordente, e tutta l'attrattiva che possedeva sembra svanita. Questo è quello che mi è successo negli ultimi mesi con i planner. Ho cercato in molti modi di modificare i layout e gli utilizzi degli svariati journal acquistati in cerca di ispirazione; ho cercato nuove idee tra Pinterest ed Instagram; ho guardato tonnellate di video sull'argomento. Niente, zero. Ogni impaginazione era condannata a "morire" inutilizzata, ogni journal ad essere riempito per pochissime pagine e abbandonato. Questa è quella che chiamo la sindrome da Planning Block, o Planning Burnout. Arriva quando abbiamo sfruttato troppo delle Risorse Esterne o Passive e molto poco, o per nulla, le nostre Risorse Interne. Abbiamo esternalizzato troppe delle funzioni che dovrebbero rimanere appannaggio della nostra mente vigile e presente nel momento, e non su un supporto (cartaceo o digitale che sia).

Risorse Interne, Esterne e Passive: cosa sono?

Vediamo di capire meglio le Risorse Interne, Esterne e Passive a nostra disposizione, e come riuscire ad utilizzarle per ricavarne il massimo in termini di produttività e di serenità.

Le Risorse Interne sono tutte quelle qualità/capacità/abitudini/conoscenze che ci permettono di muoverci al meglio nel mondo professionale, sociale e nel proprio spazio personale. Come già saprete, queste Risorse non sono illimitate: si sente spesso parlare del fatto che la forza di volontà, ad esempio, vada dosata con oculatezza nel corso della giornata perché tende ad esaurirsi. Alcuni esempi di Risorse Interne:

  • l'educazione ricevuta (il livello di empatia, la responsabilità, il controllo emotivo);
  • le capacità acquisite (conoscenze teoriche e pratiche, scolastiche e non);
  • qualità della personalità (tendenza all'ottimismo/pessimismo, lieve/alta tolleranza allo stress, etc.). 

Le Risorse Esterne sono tutti quegli oggetti/persone/relazioni con le quali abbiamo un'interazione frequente, e che ci aiutano nel vivere quotidiano. Alcuni esempi di Risorse Esterne:

  • gli oggetti (svolgono per noi alcune funzioni importanti e di routine);
  • le persone (una babysitter o un partner possono, tra le altre cose, aiutarci con il carico di lavoro domestico).

Fare affidamento sulle Risorse Esterne è un bene, ed è importante. Ci permette infatti di creare nuovi legami relazionali basati sulla fiducia e sulla collaborazione, abbassa il nostro carico di impegni e di conseguenza lo stress percepito. Abbiamo detto che anche gli oggetti possono essere Risorse Esterne: il planner o l'agenda rientrano nella categoria. E' possibile utilizzare una Risorsa Esterna, come il planner, per organizzare altre Risorse Esterne, oltre alla miriade di fatti ed impegni che costella le nostre giornate. 

 
Le Risorse Passive sono oggetti/abitudini che il cui utilizzo abbiamo sviluppato nel corso del tempo, e che ci permettono di presentarci al meglio nella vita quotidiana. Alcuni esempi di Risorse Passive:
  • oggetti che permettono di espandere le nostre capacità e facoltà (come ad esempio lo smartphone, il computer, il planner o l'agenda);
  • abitudini quotidiane (se buone, ci aiuteranno aumentando il benessere percepito ed abbassando i livelli di stress; se cattive saranno invece degli ulteriori ostacoli).

Le Risorse Passive sono in realtà quelle più faticose, perché richiedono molto lavoro continuativo e quotidiano (il planner o l'app calendario vanno aggiornati molto spesso, ma anche perdere peso o sviluppare l'abitudine di andare a dormire prima la sera richiedono molti sforzi e tempo).

Attenzione: possiamo influenzare e modificare tutte le Risorse a nostra disposizione!. Con alcune sarà più semplice (saranno le Risorse con le quali abbiamo meno legami/attriti, probabilmente), con altre sarà molto complesso (rapporti con i genitori/partner, ad esempio). Attraverso la volontà attiva di avvicinare Risorse che possano risuonare con il nostro scopo (avere una relazione appagante, essere assunti per un buon lavoro, etc.), possiamo circondarci di Risorse valide. Prometto di parlare del rovescio della medaglia in un prossimo post, ovvero le Condizioni (Risorse disfunzionali, che invece di aiutare ostacolano).

Il post introduttivo si conclude qui. Direi che sono già tante informazioni da processare e valutare! Fatemi sapere nei commenti se questo intervento vi è piaciuto, e se trovate la "suddivisione" delle Risorse compatibile con la vostra persona e vita quotidiana.
 

Alla prossima settimana, 

[Disclaimer: Questo sito non ha lo scopo di fornire elementi di auto diagnosi o diagnosi di alcun tipo di disturbo o sindrome. Il consiglio, in caso di forte disagio e dubbio, è sempre quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. A questo indirizzo è possibile consultare gli elenchi degli iscritti all'Albo dell'Ordine degli Psicologi, suddivisi per Regione).]
 
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La Festa dell’Orsetto di Peluche [+ Tutorial!]

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Buona giornata dell'orsetto di peluche a tutti! Svisceriamo un attimo l'argomento Teddy Bear: ne avevate uno? Di che colore era? Il mio era bianco (in origine, è poi virato su un panna stinto causa continui utilizzi), e non ho la minima memoria del nome, per cui sorvoleremo in attesa di portare la questione di fronte alla Adorata Genitrice aka Poppy.

Curiosità

La nascita leggendaria dell'orsetto di peluche è legata alla storia di uno dei presidenti americani, Theodore Roosvelt. Nel 1902 il presidente Roosvelt venne invitato ad una battuta di caccia, che ebbe modo di rivelarsi apparentemente infruttuosa. Non riuscendo a stanare nessun orso, i collaboratori di Roosvelt cercarono un'idea per pubblicizzare un'immagine positiva del presidente attraverso la stampa. La soluzione: legare ad un albero un cucciolo di orso (che si rivelò poi essere un esemplare anziano, in realtà) per permettere al presidente di ucciderlo. Le storie raccontano che Roosvelt non riuscì a porre fine alla vita dell'animale, lasciandolo libero. La stampa calò come un avvoltoio sugli avvenimenti.

A dispetto di ogni ipotesi sull'esito degli eventi, l'episodio ebbe grande risonanza nel grande pubblico. Due coniugi di Morris e Rose Michtom, artigiani, esposero qualche mese dopo il primo esemplare di orsetto di peluche nella vetrina del loro negozio, chiamandolo Teddy Bear. 

Disegnare un Orsetto di Peluche (Quick Tutorial)

Disegnare un orsetto di peluche è assurdamente facile. Ecco come disegnare un orsetto base in 5 step:

Partite dalle forme base e cominciate a disegnare parecchi orsetti: noterete, ad un certo punto, affiorare il vostro stile personale. Continuate a lavorarci sopra: create vestiti e accessori con cui personalizzare l'orsetto e, magari, cambiategli espressione. E' più carino arrabbiato o sorpreso?

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Il risultato finale!
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[Contenuto EXTRA!] Celestia l’Unicorno + Fare spazio per le idee

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Marzo = Luce. L'avevo già detto, vero? Adoro svegliarmi con il sole già spuntato e bello vispo, poter fare yoga o meditare in piena luce: è una di quelle cose piccole ma infinitamente grandi al contempo, che percepisco come un "lusso" per il quale ringraziare ogni volta.

Finalmente è possibile fare lunghe passeggiate pomeridiane e godersi una bella dose di Vitamina D, nonché di cose cicciose come gelato, crepes, milkshake etc. Contemporaneamente si riapre la stagione (personale) della corsa, perché non sopporto andare a correre in inverno, con il buio ma (soprattutto) con un freddo improponibile.

Ciancio alle bande, eccoci al free printable di questa settimana, che vede protagonista la dolcissima Celestia (grazie per il nome, Jenn!):

"IDGAF I'm a Unicorn!" - Scaricabile GRATIS!

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Il printable di questa settimana è un pacchetto per "brain dump". Se non conoscete questa pratica, vado a spiegarvela in pochissime parole (per maggiori informazioni, vi suggerisco di fare riferimento alla pagina della creatrice delle "Morning Pages", un metodo particolare di brain dumping , Julia Cameron). 

Fare brain dump significare fare spazio e ordine nei propri pensieri. Niente meditazione, niente canti di mantra, passeggiate nel bosco o altre cose che potrebbero farvi storcere il naso. Semplicemente, scrivete tutto quello che vi passa per la testa, così come vi passa per la testa, su un foglio. Julia Cameron suggerisce di riempirne tre ogni mattina, ma essendo spesso a corto di tempo mi accontento anche di una.

Ho scoperto, però, che la stessa tecnica è efficace anche con il disegno. Il "doodle" dumping riesce a rilassarmi completamente, mentre riescono ad affiorare idee veramente interessanti

"IDGAF I'm a Unicorn!" - Sfondo per mobile/desktop GRATIS

Ma non finisce qui! La stupenda Celestia, l'Unicorno al quale non gliene può fregar di meno, è anche uno sfondo per dispositivi mobili e computer:

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(Click sull'immagine per scaricare lo sfondo)
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(Click sull'immagine per scaricare lo sfondo)

Clicca sulle varie sezione per scaricare gratuitamente il contenuto corrispondente:

Per desktop

Questa versione è perfetta come sfondo per computer:

 

Stampabile (A4) - Brain Dump

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

Stampabile (A4) - Doodle Dump

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

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Hai già scaricato l'altro contenuto gratuito di Marzo? Un printable per colorare, o da attaccare nell'agenda, o ancora da usare come sfondo del computer!

Il download è totalmente gratuito, ma sarei entusiasta di sapere che apprezzate il mio lavoro. Basta anche un commento!

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Con tanto amore,

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[Contenuto Extra!] Cover per Planner di Marzo

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Marzo è alle porte, e questo significa che tornerà prestissimo la Primavera! Il mese di Marzo mi è particolarmente simpatico perché:

a) ospita il mio compleanno
b) le temperature tornano (a volte) ad essere sopportabili
c) ritorna la luce! Basta svegliarsi prendendo a capocciate la porta della camera e le mensole nel buio più totale e desolante!

Per festeggiare insieme l'arrivo di un nuovo mese, ho preparato una grafica a tema. Inizialmente è stata concepita come cover da planner, ma ho deciso di renderla adattabile anche a sfondi per mobile e desktop:

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[Scusate genti italiane, ma è in inglese. Confido comunque nelle vostre qualità da persone di mondo e cosmopolite, che sicuramente masticano la lingua anglosassone come chewingum]

"March" è disponibile nelle seguenti versioni (click al link per scaricare):

Per desktop (1280x1024)

Questa versione è perfetta come sfondo per computer, ma a volte è adatta anche per altri tipi di dispositivi (ad esempio alcuni cellulari):

Per desktop HD e iPad (1920x1080)

Questa versione è perfetta come sfondo per schermi a più alta definizione, ma a volte è adatta anche per altri tipi di dispositivi (ad esempio alcuni cellulari):

 

Stampabile (A4)

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

Stampabile (A5)

Versione adatta alla stampa in formato A5 (metà di un foglio di carta per fotocopie):

Il download è totalmente gratuito, ma sarei entusiasta di sapere che apprezzate il mio lavoro. Basta anche un commento!

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Con tanto amore,

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My Wheel of Life 2017 – Come mi do un po’ di obiettivi seri (e non)

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Buooongiorno planneristi! Volevo festeggiare con voi il primo passo verso l’indipendenza economica, lo slancio verso una vita fatta di soddisfazioni personali e di entepreneurismo: i miei primi 0.76€ centesimi guadagnati con Google Ads, grazie mamma che clicchi tutto a caso!

Febbraio è partito in prima e ha tolto il piede dalla frizione troppo presto perché, insomma, a quanto pare il mio fisico da sollevatrice di stuzzicadenti si è ingolfato. Ufficialmente c’è un’infezione in corso ma il corpo, che è molto sciallissimo, ha deciso di non reagire e di fare resistenza non violenta. Pessimo tempismo. Sono a casa malata da una settimana, sto facendo il muschio sul divano, e fortuna Cristian che ogni tanto viene a girarmi come se fossi un Tenerone sulla piastra. Il premio Florence Nightingale 2017 è tutto tuo, amore mio. Nonostante la mancanza cronica di sonno dovuta a tosse convulsa, e la febbre debilitante che mi avvicina spiritualmente ai deliri da “lauda” di  Jacopone da Todi, gli aspetti positivi sono:

  1. Gatti, gatti ovunque -> per la legge del paraculismo felino, sono attratti dalle temperature hawaiiane che il mio corpo sprigiona e dagli ettari di coperte e copertine da cui sono circondata e sommersa come una novella Bambina D’oro;
  2. “Montagne di libri, foreste di libri, laghi di libri” -> il tempo di permanenza per pagina è di circa 28 minuti, dal momento che non metto a fuoco le parole. Ma ho tanto, tantissimo tempo a disposizione e una dose infinita di fazzolettini per asciugare il sudore.
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