Blocchi e Burnout: che cosa sono

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Questa settimana è stata particolarmente piena di impegni piacevoli. Sono finalmente ripartita dopo le lunghissime vacanze estive, che mi hanno ricaricata lasciandomi piena di energie fisiche e mentali. Grazie al tempo libero a mia disposizione, sono riuscita ad inoltrarmi più a fondo nello studio e nello sviluppo di tecniche di Organizzazione Felice, di cui spero di parlarvi molto presto.

Non ho dimenticato la promessa della scorsa settimana! Nell'articolo di domenica scorsa ho infatti introdotto l'argomento delle Risorse a nostra disposizione. Oggi amplierò la spiegazione iniziando a parlare di blocchi e di burnout, per poi concludere la settimana prossima con un articolo di approfondimento sull'utilizzo non equilibrato delle Risorse (e ai fenomeni di blocco e burnout ai quali può portare). 

Blocchi creativi: un problema da artisti?

Solitamente, il concetto di "blocco" è associato a professioni creative: il più famoso è, infatti, quello dello scrittore. Considerarlo un problema da creativi è però riduttivo e molto pericoloso, perché la creatività è una Risorsa condivisa da ciascuno di noi. I dati sociodemografici non importa, l'età non importa, la professione non importa, l'educazione non importa: possiamo essere tutti creativi. Come? Permettendoci di esserlo, ma sto aprendo un altro discorso (se vi interessa, potrei approfondire in un prossimo articolo!).
 
Il blocco creativo è dunque un problema condiviso. Quel che cambia, di persona in persona, è il tipo di blocco creativo che si viene a manifestare, e come quel singolo individuo reagirà (o non reagirà) al blocco stesso. 
1. Blocchi mentali

Quando siamo vittime di un blocco mentale diventiamo schiavi della nostra stessa mente. Siamo intrappolati in una visione del mondo molto strutturata ma del tutto personale, che spesso non ci permette di affrontare le situazioni esterne (soprattutto impreviste) con lucidità. E' come se indossassimo continuamente degli occhiali colorati: la realtà appare ai nostri occhi modificata da pensieri, credenze, valutazioni precedenti. Pensiamo e parliamo spesso per assoluti.

"Non sarò MAI in grado di fare questa cosa..."

2. Resistenze

Sappiamo che praticare sport può migliorare molti aspetti della nostra vita, eppure non per tutti è semplice impegnarsi nell'attività fisica. Se è mai successo anche a voi, siete stati vittima di una Resistenza. Anche in questo caso l'unico antagonista alla realizzazione di un progetto siamo noi stessi. A volte evitiamo di coinvolgerci creativamente a causa di paure inespresse delle quali non siamo neppure perfettamente consci.

"Se farò questa cosa in questo modo tutti mi prenderanno in giro... (ma in realtà vorrei tanto farla)"

"Gli altri fanno così e a fare diversamente mi sentirei stupido... (ma in realtà sarei così curioso)"

"Non lo so fare e non ci provo nemmeno... (ma in realtà ho paura di sbagliare)"

3. Il Pozzo

Sono passate 4, 6, 8 ore di lavoro, e non riuscite a capacitarvi di quante poche cose realmente importanti siete riusciti a portare a termine. Dei compiti più importanti (e più scomodi) che avevate da svolgere, non ne avete fatto nemmeno mezzo. Spesso è semplice darsi una motivazione: quella determinata attività proprio non ci va di farla. Può trattarsi di una telefonata di lavoro noiosa, o di evadere decine e decine di email, o ancora di dover consegnare qualcosa di importante entro una certa data. Qualsiasi attività alternativa (pulire le finestre, riordinare i pennarelli per colore, spazzolare il gatto, montare finalmente la libreria comprata mesi prima, etc.) è validissima e viene prontamente iniziata, col risultato di ritrovarvi a fine giornata comunque sfiniti e con il senso di colpa per non aver fatto il necessario.

4. mancanza di Risorse

Possono essere mentali, finanziarie o fisiche. Quando non ci troviamo in equilibrio (perché  abbiamo chiesto troppo poco o troppo da noi stessi e dall'ambiente circostante) la stanchezza derivante sfocia in malumore, stati d'ansia, insoddisfazione e blocchi di qualsiasi natura. In questi casi ci sentiamo svuotati: trovare degli stimoli in grado di riscuoterci sembra impossibile e, soprattutto, inutile.

Burnout: che cos'è?

Quando siamo demotivati, trascuriamo qualcosa, o una determinata attività che prima ci recava gioia e soddisfazione ora ci è di peso, probabilmente siamo in una condizione di burnout. Questa parola inglese sta ad indicare una situazione di intenso stress legata ad una determinata attività (inizialmente solo al campo lavorativo, ma poi estesa a tutte le attività umane),  in grado di causare un vero e proprio logorio psicofisico ed emotivo.

Il burnout può anche essere collegato ad una passione o ad un hobby, o magari alle mansioni domestiche. Quando si presenta, le attività che prima svolgevamo senza problemi (o addirittura molto volentieri) ci sembrano montagne inscalabili.

Blocchi e Burnout: come uscirne?

La domanda più importante dovrebbe essere: come ho fatto a finirci dentro? Si tratta del nocciolo della questione perché, se non riconoscerete e risolverete la causa, l'effetto tornerà a ripresentarsi poco dopo: il burnout tornerà e sarete al punto di partenza, ma ulteriormente stressati e caricati del peso di quello che percepite come un ulteriore "fallimento".

Nell'articolo di domenica prossima vi parlerò di alcune soluzioni ai Blocchi che vi ho presentato oggi, dei vari disequilibri di Risorse che possono causarli e di come evitarli.

Buona domenica e buon inizio settimana,

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Block e Burnout: le Risorse a nostra disposizione

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La Settimana 36 volge al termine, e mi guardo alle spalle con un senso di avanzamento. Sto sviluppando diversi progetti importanti, ma sono in un stadio troppo embrionale per poterne parlare con chiarezza. Nel corso della settimana seguente sono riuscita ad avviarne un paio e questo mi rende soddisfatta. Negli ultimi tempi non ho utilizzato molto il mio planner, in realtà perché stavo preparando quello che vedete nella foto e che, finalmente, ha un'ottima struttura. Mi sto organizzando per filmare un breve flipthrough, ma è prevedibile che uscirà per dicembre, così da avere un po' di pagine da mostrarvi.

Oggi invece voglio iniziare a parlarvi del Planner Blocking, o del blocco dell'organizzatore. Più in generale, introdurrò l'argomento delle Risorse a nostra disposizione nel quotidiano, di come queste possono cadere in situazioni di disequilibrio e generare burnout, stress collegato ad una determinata attività. Non riuscirò a coprire tutto con un solo post e, per evitare di annoiarvi, ho deciso di suddividerlo in più interventi. Partiamo con quello introduttivo, buona lettura!

Planning Block: quando utilizzare un planner pesa

Probabilmente sarà capitato anche a voi: una delle vostre passioni improvvisamente perde di mordente, e tutta l'attrattiva che possedeva sembra svanita. Questo è quello che mi è successo negli ultimi mesi con i planner. Ho cercato in molti modi di modificare i layout e gli utilizzi degli svariati journal acquistati in cerca di ispirazione; ho cercato nuove idee tra Pinterest ed Instagram; ho guardato tonnellate di video sull'argomento. Niente, zero. Ogni impaginazione era condannata a "morire" inutilizzata, ogni journal ad essere riempito per pochissime pagine e abbandonato. Questa è quella che chiamo la sindrome da Planning Block, o Planning Burnout. Arriva quando abbiamo sfruttato troppo delle Risorse Esterne o Passive e molto poco, o per nulla, le nostre Risorse Interne. Abbiamo esternalizzato troppe delle funzioni che dovrebbero rimanere appannaggio della nostra mente vigile e presente nel momento, e non su un supporto (cartaceo o digitale che sia).

Risorse Interne, Esterne e Passive: cosa sono?

Vediamo di capire meglio le Risorse Interne, Esterne e Passive a nostra disposizione, e come riuscire ad utilizzarle per ricavarne il massimo in termini di produttività e di serenità.

Le Risorse Interne sono tutte quelle qualità/capacità/abitudini/conoscenze che ci permettono di muoverci al meglio nel mondo professionale, sociale e nel proprio spazio personale. Come già saprete, queste Risorse non sono illimitate: si sente spesso parlare del fatto che la forza di volontà, ad esempio, vada dosata con oculatezza nel corso della giornata perché tende ad esaurirsi. Alcuni esempi di Risorse Interne:

  • l'educazione ricevuta (il livello di empatia, la responsabilità, il controllo emotivo);
  • le capacità acquisite (conoscenze teoriche e pratiche, scolastiche e non);
  • qualità della personalità (tendenza all'ottimismo/pessimismo, lieve/alta tolleranza allo stress, etc.). 

Le Risorse Esterne sono tutti quegli oggetti/persone/relazioni con le quali abbiamo un'interazione frequente, e che ci aiutano nel vivere quotidiano. Alcuni esempi di Risorse Esterne:

  • gli oggetti (svolgono per noi alcune funzioni importanti e di routine);
  • le persone (una babysitter o un partner possono, tra le altre cose, aiutarci con il carico di lavoro domestico).

Fare affidamento sulle Risorse Esterne è un bene, ed è importante. Ci permette infatti di creare nuovi legami relazionali basati sulla fiducia e sulla collaborazione, abbassa il nostro carico di impegni e di conseguenza lo stress percepito. Abbiamo detto che anche gli oggetti possono essere Risorse Esterne: il planner o l'agenda rientrano nella categoria. E' possibile utilizzare una Risorsa Esterna, come il planner, per organizzare altre Risorse Esterne, oltre alla miriade di fatti ed impegni che costella le nostre giornate. 

 
Le Risorse Passive sono oggetti/abitudini che il cui utilizzo abbiamo sviluppato nel corso del tempo, e che ci permettono di presentarci al meglio nella vita quotidiana. Alcuni esempi di Risorse Passive:
  • oggetti che permettono di espandere le nostre capacità e facoltà (come ad esempio lo smartphone, il computer, il planner o l'agenda);
  • abitudini quotidiane (se buone, ci aiuteranno aumentando il benessere percepito ed abbassando i livelli di stress; se cattive saranno invece degli ulteriori ostacoli).

Le Risorse Passive sono in realtà quelle più faticose, perché richiedono molto lavoro continuativo e quotidiano (il planner o l'app calendario vanno aggiornati molto spesso, ma anche perdere peso o sviluppare l'abitudine di andare a dormire prima la sera richiedono molti sforzi e tempo).

Attenzione: possiamo influenzare e modificare tutte le Risorse a nostra disposizione!. Con alcune sarà più semplice (saranno le Risorse con le quali abbiamo meno legami/attriti, probabilmente), con altre sarà molto complesso (rapporti con i genitori/partner, ad esempio). Attraverso la volontà attiva di avvicinare Risorse che possano risuonare con il nostro scopo (avere una relazione appagante, essere assunti per un buon lavoro, etc.), possiamo circondarci di Risorse valide. Prometto di parlare del rovescio della medaglia in un prossimo post, ovvero le Condizioni (Risorse disfunzionali, che invece di aiutare ostacolano).

Il post introduttivo si conclude qui. Direi che sono già tante informazioni da processare e valutare! Fatemi sapere nei commenti se questo intervento vi è piaciuto, e se trovate la "suddivisione" delle Risorse compatibile con la vostra persona e vita quotidiana.
 

Alla prossima settimana, 

[Disclaimer: Questo sito non ha lo scopo di fornire elementi di auto diagnosi o diagnosi di alcun tipo di disturbo o sindrome. Il consiglio, in caso di forte disagio e dubbio, è sempre quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. A questo indirizzo è possibile consultare gli elenchi degli iscritti all'Albo dell'Ordine degli Psicologi, suddivisi per Regione).]
 
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[Contenuto EXTRA!] Celestia l’Unicorno + Fare spazio per le idee

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Marzo = Luce. L'avevo già detto, vero? Adoro svegliarmi con il sole già spuntato e bello vispo, poter fare yoga o meditare in piena luce: è una di quelle cose piccole ma infinitamente grandi al contempo, che percepisco come un "lusso" per il quale ringraziare ogni volta.

Finalmente è possibile fare lunghe passeggiate pomeridiane e godersi una bella dose di Vitamina D, nonché di cose cicciose come gelato, crepes, milkshake etc. Contemporaneamente si riapre la stagione (personale) della corsa, perché non sopporto andare a correre in inverno, con il buio ma (soprattutto) con un freddo improponibile.

Ciancio alle bande, eccoci al free printable di questa settimana, che vede protagonista la dolcissima Celestia (grazie per il nome, Jenn!):

"IDGAF I'm a Unicorn!" - Scaricabile GRATIS!

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Il printable di questa settimana è un pacchetto per "brain dump". Se non conoscete questa pratica, vado a spiegarvela in pochissime parole (per maggiori informazioni, vi suggerisco di fare riferimento alla pagina della creatrice delle "Morning Pages", un metodo particolare di brain dumping , Julia Cameron). 

Fare brain dump significare fare spazio e ordine nei propri pensieri. Niente meditazione, niente canti di mantra, passeggiate nel bosco o altre cose che potrebbero farvi storcere il naso. Semplicemente, scrivete tutto quello che vi passa per la testa, così come vi passa per la testa, su un foglio. Julia Cameron suggerisce di riempirne tre ogni mattina, ma essendo spesso a corto di tempo mi accontento anche di una.

Ho scoperto, però, che la stessa tecnica è efficace anche con il disegno. Il "doodle" dumping riesce a rilassarmi completamente, mentre riescono ad affiorare idee veramente interessanti

"IDGAF I'm a Unicorn!" - Sfondo per mobile/desktop GRATIS

Ma non finisce qui! La stupenda Celestia, l'Unicorno al quale non gliene può fregar di meno, è anche uno sfondo per dispositivi mobili e computer:

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(Click sull'immagine per scaricare lo sfondo)
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(Click sull'immagine per scaricare lo sfondo)

Clicca sulle varie sezione per scaricare gratuitamente il contenuto corrispondente:

Per desktop

Questa versione è perfetta come sfondo per computer:

 

Stampabile (A4) - Brain Dump

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

Stampabile (A4) - Doodle Dump

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

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Hai già scaricato l'altro contenuto gratuito di Marzo? Un printable per colorare, o da attaccare nell'agenda, o ancora da usare come sfondo del computer!

Il download è totalmente gratuito, ma sarei entusiasta di sapere che apprezzate il mio lavoro. Basta anche un commento!

Vuoi rimanere aggiornato sui prossimi contenuti "free"?

Con tanto amore,

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(restyling) Ufficio di casa…in rosa!

Avendo un account Instagram mi trovo spesso a sbirciare foto stupende di uffici casalinghi…e mi sento una deficiente. Sono una persona che tende al disordine, soprattutto quando lavora, e la mia postazione di lavoro è sempre un caos. Dal momento che lavoro anche come illustratrice, sono piena di materiale artistico che non so mai dove piazzare, e tendo a colonizzare vaste aree della casa e dello studio alla ricerca di spazio in più. Fino a ieri il piano della scrivania era pieno zeppo di matite, pennelli, fogli voltanti, brutte copie: impossibile da gestire. Dal momento che credo fermamente nel motto “buon lavoro, scrivania in ordine”, dovevo assolutamente fare qualcosa.

Quindi oggi sono andata Flying Tiger (che sarebbe Tiger, ma a quanto pare hanno cambiato nome) e…ho svuotate gli scaffali (oltre al portafogli). C’è un motivo: ieri ho saputo di aver vinto un planner della kikki k tramite il giveaway di createwithida, e sono uscita di testa. Tendo a spendere un botto di soldi quando sono felice…ed ecco il risultato:

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Adoro il rosa in generale, ma il rosa shocking mi è entrato dentro dopo anni di pesante filosofia dark. Non si direbbe, vero? 😀 Sono stra contenta del risultato anche perché sono finalmente arrivati i bigliettini da visita e le tazze con il mio logo…plusbizarre ovunque!

Spero di riuscire a mettere Cristian nell’angolo e fargli fare delle foto decenti nei prossimi giorni (prima che torni ad essere un ammasso informe di cose, quanto meno). E voi ce l’avete un angolino per lavorare? Com’è com’è? Vedere!

Con amore,

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Crea un’estate da sogno

L’estate è davvero alle porte, posso sentirne l’odore! In realtà non sono una fan sfegatata dell’estate (preferisco l’autunno o la primavera per via delle temperature più contenute), ma quest’anno ho deciso di dare uno sprint alla mia estate. Lavorando 5 giorni a settimana diventa difficile evitare di fiondarsi a concerti ed eventi che si svolgono durante i giorni lavorativi; in più, di solito sogno di partecipare a ottomila eventi diversi per poi finirmene stesa sul divano a guardare le serie tv.

La soluzione è: essere chiari. Cosa ti piace fare? Intendo…cosa ti piace fare davvero. Il fatto è che non siamo tutti uguali, e quello che manda fuori di testa una persona può non funzionare per me o per te. La chiave per ritrovarsi con un’estate meravigliosa tra le mani è fare quello che ami.

1 – SCOPRI COSA TI PIACE FARE DAVVERO

Crea un'estate da sogno - Scopri cosa ti piace

Trovare una risposta può sembrare facile ma, se ti fermi per qualche istante, capirai che non lo è. Affatto. In questo caso bisogna essere un po’ sinceri con sé stessi, guardarsi dentro e magari buttare giù una lista delle attività che preferisci.

Ecco le mie:

  • leggere libri
  • trovare nuovi posti carini nei dintorni
  • fare aperitivi con gli amici o con il mio ragazzo
  • fare lunghe passeggiate facendo fotografie

2 – PIANIFICA E PROGRAMMA (CON CALMA)

Crea un'estate da sogno - Pianifica

Non devi buttarti per forza in una pianificazione giornaliera super dettagliata delle cose che ti piacerebbe fare (anche se io probabilmente lo farò, perché sono una planner-dipendente e semplicemente non riesco a neanche ad immaginare un giorno senza aggiornare la mia Leuchtturm1917). Basta creare una lista di attività ed eventi nella tua agenda (o nel tuo calendario virtuale) e cercare di seguire lo schema.

Perchè pianificare è importante? Non è un po’ insensato programmare anche le attività del tempo libero? In realtà no. Se aggiungi un evento alla tua agenda giornaliera, sarà più probabile che te ne ricordi e che effettivamente ci andrai.

Può funzionare anche creare un evento ricorrente, basato sulle cose che preferisci. Per esempio, tutti i venerdì potresti vederti con gli amici per un aperitivo, o dedicare il sabato a leggere al parco.

3 – DORMI, DORMI E DORMI ANCORA

Crea un'estate da sogno - Dormi fino a tardi

Sì, sono una grandissima sostenitrice dello svegliarsi presto al mattino, ma adoro dormire fino a tardi nei fine settimana. E’ il segnale che la settimana lavorativa è veramente conclusa, e posso disporre del mio tempo come più preferisco. Quindi rilassati, rimani a letto e coccolati un po’.

4 – DEDICATI AD UN HOBBY

Crea un'estate da sogno - Dedicati ad un hobby

Ti lamenti sempre che non hai tempo da dedicare ai tuoi hobby, giusto? Direi che nei weekend estivi puoi darci dentro alla grandissima, grazie anche alle ore di luce in più. E ricordati di scriverlo nell’agenda, perché è un appuntamento importantissimo!

5 – SE SEI PER CONTO TUO

Crea un'estate da sogno - Se sei per conto tuo

Non c’è bisogno di essere single per startene da sola. Qualche volta è bello prendersi il proprio spazio e dedicarsi ai propri interessi senza nessun’altro intorno. Puoi sbizzarrirti con mille cose, per esempio:

  • Il Viaggio dell’Ispirazione

Semplicissimo. Ti vesti, prendi la macchina fotografica, un blocco per gli appunti o semplicemente ti armi della tua playlist preferita e te ne vai in giro per la città ad esplorare. Puoi andare per musei o semplicemente passeggiare lasciando che le cose attorno a te siano una fonte di ispirazione…qualunque cosa può accendere la scintilla della tua creatività.

  • Incontra persone nuove

Lo so che ci sono tonnellate di app per appuntamenti, ma non intendo questo. Intendo incontrare qualcuno solo per il gusto di farlo, per conoscere nuove storie e nuovi modi di vivere. Io sono iscritta alla community di Coachsurfing e c’è sempre qualche viaggiatore nei paraggi che ha voglia di farsi una bevuta in compagnia e chiacchierare un po’.

6 – SE SEI IN COMPAGNIA

Crea un'estate da sogno - Se sei in compagnia

Se sei con gli amici o con la tua dolce metà, poco importa. Potreste:

  • Viaggiare a Tema

E che è? Semplicemente create una lista di “temi” da sfruttare come tema principale della vostra scampagnata. Come? Ecco alcuni esempi:

  1. tema “Cibo” (cercate ristoranti o locali particolari, o con una vista mozzafiato, dove fermarvi a mangiare)
  2. tema “Conoscenza” (viaggiate alla ricerca di siti archeologici, musei, mostre d’arte)
  3. tema “Divertimento” (viaggiate cercando posti divertenti, workshop assurdi o…semplicemente parchi divertimento)
  4. tema “Fiere e Sagre” (in estate ce ne stanno a milioni…c’è davvero l’imbarazzo della scelta)
  • Sessioni fotografiche

Basta un telefonino, se non hai una macchina fotografica, un po’ di voglia di divertirti e…zac, fatto. Potete cercare posti strani o particolarmente belli dove scattare qualche foto di gruppo…e con un piccione prendi due fave: ti diverti con gli amici e hai del materiale da pubblicare sul blog o su Instagram.


Quindi…che farete in questi fine settimana d’estate? Sono curiosa, non siate timidi!

(Images credits to: Gratisography)

/ Questo post contiene link di affiliazione commerciale. In parole semplici, significa che potrei ricevere una piccola commissione per ogni acquisto da te portato a termine tramite i link promozionali (senza alcun costo aggiuntivo per te). Nel mio spazio non troverai pubblicizzati prodotti dei quali non sia innamorata io stessa o non desideri con tutto il cuore!

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Pulizie in casa per gente con un sacco d’impicci (e con gatti!)

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E’ proprio così, è di nuovo lunedì. Il che significa che abbiamo davanti una settimana intera da rendere stupenda e memorabile! So che siete gente molto impegnata, che si alza al mattino per andare a fare cose (come lavorare), che se ne sta seduta per molte ore ad una scrivania e poi se ne torna di corsa e sfinita a casa. So che vorreste trovarla bella pulita, e invece niente. Un disastro. Catastrofe. E’ difficile riuscire a far coincidere una giornata lavorativa con le pulizie in casa…non abbiamo proprio voglia e cuore di metterci a ravanare nella polvere dopo aver già dato tutto in ufficio.

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(Conero)

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(Mia)

Quindi, che facciamo? Non puliamo? Eh no…puliamo eccome, e pure velocemente perché abbiamo roba più interessante da fare che starcene con lo Swiffer in mano. E come si fa? Si fa che potete seguire gli accorti consigli della qui presente che, lavorando a sua volta ed essendo fierissima convivente di due gattoni (dei quali abbiamo diapositive dimostrative), deve pur avere una casa agibile all’uomo, priva (o quasi) di pelacci et similia. Vi faccio dono della mia routine giornaliera e settimanale di pulizie in casa (con una grafica da urlo, scusate se mi autoincenso), premettendo che:

  • non ho assolutamente intenzione di dedicare più di 30 minuti al giorno alle pulizie. Non esiste proprio. C’ho da gestire una famiglia enorme sui Sims e figuriamoci se nel tempo libero mi metto a spostare i mobili e a scartavetrare i termosifoni. Mi basta una casa pulita, non ho bisogno di mangiare per terra. Vi assicuro quindi che con un minimo investimento di tempo (20/30 minuti) avrete una casa da rivista. Quale rivista, sceglietela voi!
  • quando dico pulizia veloce, intendo molto veloce. Mettetevi un timer sul cellulare e non impiegate più di 2 minuti alla pulizia giornaliera del bagno o della cucina. Stessa cosa vale per il letto.
  • Pulisco la lettiera tutti i giorni, ma non significa che la cambio. Intendo togliere tutte le cacchette e quant’altro che giornalmente si trovano nelle lettiere, lasciando il cambio totale della lettiera ad un giorno a settimana. (CONSIGLIONE DA UN MILIARDO DI EURO: aggiungete delle foglie di the verde alla lettiera pulita, eviterete il formarsi di odori sgradevoli di urina!)

Detto questo, eccovi la:

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Come costruire la Morning Routine perfetta per te (guida + foglio di lavoro)

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Avere una Morning Routine (il tuo rituale del mattino, la routine che ti accompagna dal risveglio al momento in cui dovrai andare a lavoro), è fondamentale. Ho già parlato di come una morning routine può aiutarti ad essere più produttivo, energico e a costruire nuove e buone abitudini. Dedicare del tempo (tempo vero) a sé stessi è la cosa più importante nel lungo percorso sul quale camminiamo ogni giorno, con l’obiettivo di migliorare noi stessi e la nostra vita.

Se lasciarsi ispirare dalle routine degli altri può essere utile e divertente (soprattutto se hai appena cominciato ad informarti in merito), a lungo andare può risultare frustrante. Per esperienza personale ti assicuro che l’unica morning routine veramente efficace è quella che costruisci tu sulla tua vita, sui tuoi tempi, e soprattutto sulle cose che ti piace fare (e gli obiettivi che vuoi raggiungere).


(psss…è gratis!)

Come si fa a costruire da zero una morning routine? Imparando a conoscere te stesso, i tuoi obiettivi e le tue necessità:

  • quanto tempo hai a disposizione da dedicare alla tua morning routine ogni mattina?
  • quali attività ti piacerebbe svolgere?
  • ci sono delle buone abitudini che ti piacerebbe coltivare attraverso la morning routine?
  • quanti minuti vuoi investire in ognuna delle attività?

Dal momento che utilizzo il metodo “Miracle Morning” di Hal Elrod per costruire le morning routine che uso tutti i giorni, ti mostro le attività su cui è basata (chiamate S.A.V.E.R.S., ovvero le attività di “salvataggio”):

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Iscriviti alla newsletter e ti invierò la password per accedere alla sezione “Download“, dove potrai scaricare il foglio di lavoro e di pianificazione per la tua morning routine (in formato pdf)!

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Tantra per principianti: istruzioni per l’uso

Il Tantra è un set di strumenti utilissimo, di cui molto si parla ma di cui poco si conosce, utilizzato per raggiungere un livello profondo di intimità, passione, e comunicazione in coppia. E’ un canale che richiede tempo e dedizione per essere sviluppato, ma chiunque può approcciarsi alla pratica con un po’ di buona volontà (ed un partner disposto ad esplorare ambiti della sessualità più nascosti).

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Morning Routines: 5 buone abitudini che funzionano (davvero)

Nell’ultimo post ho spiegato come funziona il fichissimo set di strumenti che abbiamo a disposizione, qui ed ora, per cominciare un percorso che all’orizzonte vede…la felicità (Happiness Toolbox). Michael Sandlers, in uno dei suoi podcast, ha detto che diventiamo quello che facciamo. Ripetutamente. Continuamente. Giorno, dopo giorno, dopo giorno. Immaginati come una costruzione Lego. Esatto, una costruzione Lego: e pensa che puoi decidere i pezzi, i colori, come disporre il tutto…non male, eh?

Quindi eccomi a parlare della mia Morning Routine che, a titolo d’esempio, può spiegare in maniera più chiara di che cosa parlo quando dico “strumenti per costruire la propria felicità”.

1 – SVEGLIATI PRIMA…E BEVI UN SACCO DI ACQUA!

Morning routine - Wake up early
Credits: Monoar Rahman

Di solito mi sveglio alle 6. E sono sempre stata la ritardataria dell’ultimo secondo, quella che se deve uscire di casa alle 8.20 si alza dal letto alle 8 (e dal momento che devo essere in ufficio alle 9, capirai il disagio). Un caos totale. Non avevo tempo per nulla, neanche per prepararmi in maniera decente, e più mi alzavo tardi più mi…incazzavo. Sì, mi incazzavo tantissimo con me stessa per non riuscire a combinare un benemerito ciufolo.

Ovviamente non hai bisogno di alzarti alle 6. Non è una regola, tutto va tarato sulla tua giornata. Ma svegliarsi prima ha i suoi giganteschi benefici:

  • hai tempo per fare tutte quelle cose per le quali dici, da una vita, di non avere tempo (leggere, suonare la chitarra, farti denunciare dai vicini per rumori molesti in orario di quiete, eccetera)
  • c’è silenzio, e questo vale soprattutto se hai bambini piccoli o mariti/compagni particolarmente ingombranti
  • non ti svegli perché devi andare al lavoro. Ti svegli perché LO VUOI. E poi vai anche al lavoro, tra le altre cose.

Appena esci dalle coperte, concediti un bel bicchiere d’acqua (ma anche due). Dopo la notte, il tuo corpo è fortemente disidratato e per partire ha bisogno di carburante. Se tieni una bottiglietta pronta sul comodino è anche meglio, perché è difficile che tu riesca ad addormentarti mentre bevi (se ci riesci senza finire in Pronto Soccorso, fammi sapere come si fa). Se vuoi aggiungere del limone o del miele, ovviamente non farti problemi. Io bevo 600 ml circa così distribuiti:

  • 1 bicchiere appena sveglia (bottiglia sul comodino!)
  • 1 bicchiere dopo aver fatto una capatina fisiologica in bagno
  • 1 bicchiere mentre butto giù le Morning Pages

2 – Morning Pages

Morning routine - Morning pages
Credits: Luis Llerana

Dopo aver praticato per un paio di mesi Brain Dump (ovvero scrivere a rotta di collo qualsiasi cosa ti venga in mente, per svuotare la testa), ammetto di preferire le Morning Pages. Non che il funzionamento sia poi così differente, ma c’è una matrice di…dialogo con l’Universo che nel Brain Dump non ho trovato. E la stessa creatrice delle Morning Pages, Julia Cameron, ne parla in una maniera più spirituale: svuotare la testa dai pensieri negativi ed attrarre i buoni propositi (anche minuscoli, come cambiare le lenzuola). Scrivo letteralmente qualsiasi cosa mi passi per la testa, prediligendo fonti di stress e impegni, riempiendo una pagina A4. Mi obbligo a riempirla tutta, la rileggo e sottolineo le cose che andrò ad aggiungere al mio Bullet Journal (sì, ho decisamente bisogno di scrivere un post in merito).

3 – Blogilates (ovvero, l’arte di fare palestra)

Morning Routine - Exercise
Credits: Christopher Campbell

Come ho già anticipato, adoro allenarmi con i calendari e gli allenamenti di Cassey Ho. As I said before, I work out with Cassey Ho (il calendario mensile potete scaricarlo gratuitamente qui). Ogni giorno è previsto un focus su una parte del corpo diversa…ed è squisitamente distruttivo. Mette davvero alla prova fisico e mente, ma mi fa sentire piena d’energia nonostante mi prosciughi di qualsiasi forza muscolare.

4 – Meditazione / Yoga

Morning Routine - Meditate
Credits: Dingzeyu Li

Mi piace meditare dopo un allenamento intenso. Preferisco le meditazioni basate sulla pulizia o l’attivazione dei Chakra (ce ne sono migliaia su Youtube, guidate e non). Il venerdì (giorno di riposo, YAY) pratico yoga.

Perché? Meditazione e yoga mi aiutano a trovare la giusta concentrazione per iniziare la giornata e a cambiare il mio umore in positivo qualora non mi senta fisicamente o mentalmente in formissima. Sono le fonti da cui attingere energie mentali e fisiche durante la giornata.

5 -ascoltare un podcast / leggere

Morning Routine - Commute
Credits: Wilfred Iven

La mia coda podcast è infinita e seguo tantissimi canali che parlano di crescita personale e felicità, successo, creatività e cose del genere. Li ascolto mentre faccio una colazione gigantesca (fino a due anni fa ero rigorosamente a digiuno dalla sera prima fino al pranzo, no buono per umore e linea) e mentre mi sposto sui mezzi per raggiungere il lavoro. A volte mi abbandono alla lettura di libri particolarmente leggeri ma non per questo meno apprezzabili (fatelo sorridere ‘sto cervello!). Sto in fissa con Shadowhunters in questo periodo.

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The Happiness Tool Box: strumenti pratici per la felicità

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Amare sé stessi è diventato un tema ricorrente. Le persone cercano in tutti i modi di trovare la loro strada per la felicità e vivere la vita dei loro sogni. Non è affatto semplice e, in effetti, per la maggior parte del tempo è decisamente frustrante. Credi in te stesso, tenti di visualizzare te stesso come una persona forte, con desideri ed intenzioni forti…ma il quotidiano continua a ributtarti a terra, a farti tornare alla linea di partenza. Vuoi strumenti pratici per raggiungere il tuo benessere e la tua felicità. Molto bene: desiderio esaudito. Diamo un calorosissimo benvenuto aaaaa…

The Happiness Toolbox

Il matra e’ “Ama te stesso”…

“Senza il rispetto per te stesso, per il tuo corpo e la tua anima, non si arriva da nessuna parte”

Ok, l’abbiamo capita. Ma come è possibile iniziare, in maniera pratica, a rispettare il mio corpo, il mio flusso costante di pensieri, la mia vita? Qual’è il passo numero uno per smettere di guardarmi allo specchio e non vedere una persona triste, con un po’ troppa ciccia sulla pancia e delle occhiaie preoccupanti, senza nemmeno l’ombra di un sorriso sulle labbra? Cosa posso fare, ora e qui, per la mia felicità?

Me lo sono chiesta un sacco di volte. Risposte: molte, troppe, e quindi come se non ne avessi avuta nessuna.

Penso che amare sé stessi sia uno di quei giganteschi concetti circondati da una luce sfavillante di ovvietà e una nebbia molto fitta di stress, di dubbio. Amare sé stessi è un bel concetto ma è troppo astratto per essere trasferito così com’è nella vita reale. Quindi, a conti fatti, non si prende mai in mano la propria vita perché, semplicemente, è difficile capire da che parte iniziare per sbrogliare la matassa.

 

…ma gli strumenti per amare se’ stessi stanno nella tool box!

Quindi ho capito di aver bisogno di un progetto. E probabilmente ne hai bisogno anche tu. Insomma, iniziamo progetti praticamente per ogni cosa, dalla ristrutturazione della cucina, alle vacanze, alla festa dei bambini, al compleanno, per il lavoro. Quindi, esattamente, perché non cercare di creare un progetto grande, e peraltro anche divertente, con noi al centro?

Lo so, lo so…l’arte di buttare giù obiettivi è decisamente terrificante. Io sono orripilata dalla faccenda perché chiedo a me stessa di focalizzarmi su quello che voglio davvero, ma per davvero davvero mentre, in realtà, passo la maggior parte del tempo a sbatacchiarmi di qua e di la senza molto successo. Con molta confusione, quella sì. L’unica cosa che ha funzionato per me è stato fare. piccolissimi. passi.

Quindi mi sono imposta di darmi degli obiettivi realistici e basati sulla mia esistenza reale, quotidiana. Niente del tipo “Il mio obiettivo è essere felice” o “Il mio obiettivo è avere il fisico di Miranda Kerr” o “Il mio obiettivo è trovare un lavoro molto fico”. Questi sono obiettivi universali che, credo, qualsiasi persona sana di mente vorrebbe raggiungere. Questi obiettivi non parlano di me, non parlano di te e della tua vita: parlano di tutti e di nessuno.

Quindi, di nuovo: niente di troppo generale, di troppo astratto. E’ difficile, ma si può imparare COME amarsi e, causa-conseguenza, COME fissare degli obiettivi realistici partendo da sé stessi e dalla propria visione del mondo.

APRIAMO LA TOOL BOX

La Rete trabocca di suggerimenti, routines, programmi, suggerimenti organizzativi. Io sono decisamente persa per questo tipo di cose (e una buona parte del mio tempo libero viene investita su Pinterest all’attiva e continua ricerca di nuovi modi per ottimizzare il poco tempo che dedico a me stessa e alle cose che mi rendono veramente felice). Amo organizzare diversi aspetti della mia vita, sono dipendente (in maniera positiva…credo) dalle liste, dal mio bullet journal (ne parlerò prossimamente), dalle routines giornaliere e cose del genere. Adoro organizzare il mio armadio, i miei pasti, le mie settimane, i miei mesi, il mio lavoro. E, credetemi, ero veramente un disastro fino ad un paio di anni fa. Il Caos infilato a forza in 160 cm. Quindi, se ha funzionato per me può funzionare per chiunque. E’ sicuro al 100%.

Ma, prima di parlare della mia Tool Box e delle mie routines nello specifico (dedicherò un post al riguardo), diamo un’occhiata ad una Tool Box generale. Gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione sono:

Strumenti per raggiungere la felicità

O, se vogliamo essere un peletto più specifici:

Strumenti per raggiungere la felicità

E si devono usare tutti eh. Sono tutti strumenti importantissimi, efficaci nell’aiutarci a diventare le persone che desideriamo essere. A cascata, a raggiungere i nostri obiettivi pratici. Ma, come dicevo prima, ognuno ha i propri obiettivi nella vita ed ognuno è squisitamente diverso dall’altro: per cui, va da sé che dovrai trovare l’applicazione pratica di ogni strumento della Tool Box più utile alla tua persona, quelli davvero efficaci per te e solo per te.

STRUTTURA DELLA TOOL BOX (PAROLONI MOLTO TECNICI, WOW)

strumenti per la felicità

…e aggiungerei “Fallo anche con amore”. L’inizio della tua routine, il primo degli strumenti che dovresti utilizzare nella tua giornata è l’AMORE. Per la giornata che è iniziata, per le persone che ti circondano e che hai nella tua vita, per i tuoi amici pelosi! Sii grato per le cose che possiedi, per il cibo che mangi o che mangerai e le persone che conoscerai o incontrerai nella giornata, per la tua giornata di lavoro (se ne hai uno e anche se non ti piace così tanto, perché ti permette di pagare le bollette!). Circondati di amore.

E, cosa ancora più importante, scegli attività legate al tuo obiettivo che possano risultarti divertenti. Il tuo obiettivo è terminare gli studi, o magari trovare un lavoro, iniziare una carriera per conto tuo. Benissimo. Scegli attività che ami che possano aiutarti a raggiungere questi obiettivi.

Ti piace leggere le mail? Mandati una mail la sera prima, e riempila delle cose da fare durante la giornata, gli appunti importanti, le canzoni da ascoltare, i siti interessanti da visitare, le faccende che non puoi procrastinare (vedi il pagamento delle suddette bollette).

Ti piace ascoltare podcast? Ce ne sono a tonnellate. Ti viene richiesto di sapere un po’ l’inglese, magari. Se lo mastichi, ti consiglio Happier with Gretchen Rubin, Badass Spiritual Warrior di Janelle Klander e The Creative Success Show di Tanner Gers.

strumenti per la felicità passione

Questa potrebbe sembrarti difficile, soprattutto se non hai mai avuto una routine prima d’ora. Significa investire il tuo tempo ogni giorno, con impegno, per seguire la tua routine. Senza saltarla, senza scuse, senza procrastinare. Come si fa? Innanzitutto, costruendo una routine che ti piaccia così tanto da farti desiderare di iniziarla, da fartela amare tanto da non poterne fare a meno. Il primo mese sarà il più tosto perché, dopo il divertimento iniziale e la novità, sarà più difficile non trovare scuse. Ma sii forte, e persevera!

Esistono trucchetti ed app che possono aiutarti. Ti suggerisco di provare:

  • Fabulous (Android): la uso ed è semplicemente fantastica. Puoi seguire le routines pre impostate, con tanto di messaggi motivazionali e approfondimenti molto interessanti, o puoi creare da zero la tua routine e l’applicazione funzionerà da sveglia per ricordarti cosa devi fare e quando è tempo di staccarti dalla routine noiosa per infilarti in quella che hai scelto per te.
  • Don’t break the chain (iOS): è (e traduco dal sito) “un’applicazione motivazionale basata sul sistema della striscia positiva, che può aiutarti a costruire buone abitudini ed interrompere le cattive. Quando completi un compito giornaliero che vuoi portare avanti, viene visualizzata una linea. La linea diventerà sempre più lunga, man mano che completerai il compito giorno dopo giorno e, presto, avrai costruito la tua buona abitudine”.
  • Habit tracker cartaceo: ce ne sono tonnellate su Pinterest. La moda del momento è inserire un habit tracker nella propria agenda ma se non ce l’hai (MALE, dovresti :D) ti suggerisco questa.

strumenti per la felicità focus

Intendo i bisogni del tuo corpo e della tua mente. In poche parole: devi fare esercizio fisico. Questa parte della tua giornata dovrebbe essere divertente e BASTA. Dovresti non vedere l’ora di infilarti nella tuta e andare a smuovere le chiappette. E sto parlando di saggezza ancestrale, cose come “mente sana in corpo sano”. Non c’è bisogno di diventare campioni olimpionici per mettersi in forma e sentirsi meglio. Prova qualche disciplina, e scegli quella (o quelle) che ti piacciono di più. Io ho provato con successo:

  • Blogilates: ormai sono una Popster dal 2012 (wow). Amo la community e ammiro profondamente la fondatrice, Cassey, che ha costruito tutto dal nulla con passione ed impegno (e un sacco di design molto fico). Iscrivendosi alla newsletter riceverai ogni mese un calendario completo con esercizi che andrai a pescare su youtube, creati appositamente da Cassey per renderti più forte e in forma. Si tratta in sintesi di HIIT, pilates, cardio e pazzia totale.
  • 30 days of Yoga With Adriene: è l’insegnante di yoga più dolce del pianeta. Si focalizza moltissimo sull’ascolto del corpo e sui bisogni fisici che avverti durante la pratica. Questo percorso di 30 giorni va dritto al cuore dello yoga, partendo dalle basi e dalle posizioni più semplici. Lo consiglio anche a chi pratica lo yoga da un po’.
  • Yoga by Candace: Candace ha un approccio leggermente differente e molto più “forte”. La pratica che propone è dura, se si segue il suo calendario, anche perché lei va a scheggia ed è difficile starle dietro ma sia l’app che il canale Youtube contengono tantissimi video per ogni livello di difficoltà e situazione.

strumenti per la felicità corpo

Coccolati. Entra in contatto con il tuo corpo, ascoltane le esigenze e trattalo come un tempio. Ama il tuo corpo, anche se non è perfetto (nessuno è perfetto, porca miseria!). Fai una doccia calda prima di andare a letto, accendi un bastoncino d’incenso o delle candela, profumati con delle creme o degli oli essenziali, fatti una tisana. Insomma, spazio all’immaginazione. Prova, sii curioso, prova e prova fino a trovare quello che ti fa stare realmente bene.

Perditi nelle tue necessità per 10 minuti. Non in quelle del tuo compagno o della tua compagna, non in quelle dei tuoi figli, dei tuoi genitori o degli amici. Nei TUOI.

Il buon cibo (intendo quello sano, ma gustoso), per esempio, è un ottimo carburante per la tua testa e per il tuo fisico, e può rappresentare una coccola gigantesca.

strumenti per la felicità presenza

Ho parlato del benessere del corpo e dell’importanza dell’esercizio fisico. Direi che dovrei parlare anche del benessere mentale, quanto meno. La meditazione è la Chiave per la felicità e per la calma mentale. Sono una persona estremamente ansiosa e tendo a stressarmi con una facilità ridicola ma, sai che c’è…la meditazione funziona. In questo periodo sto riscontrando ottimi risultati con la meditazione mindfulness (se non ne hai mai sentito parlare, fai una ricerchina su Google). In ogni caso, un paio di suggerimenti:

  • Headspace (App): basata sulle tecniche mindfulness, è graficamente molto carina ed ha una interfaccia utente simpatica e di facile utilizzo. Prevede un percorso base gratuito, ma poi bisogna iscriversi mensilmente.
  • Video su Youtube: ce ne sono quintali. Meditazioni guidate, non guidate, per dormire, per mangiare, per stare svegli, per stare calmi, per attivarsi. Sii curioso, prova!
  • Stop, Breath & Think (app): la uso tutti i giorni e sono innamorata. Selezionando il tuo umore ed il tuo status fisico, l’app ti sforna delle meditazioni consigliate. E registra tutti i valori umorali e fisici che immetti, prima e dopo la meditazione!
  • Buddhify (app): la utilizzo in combo con la precedente, ma in maniera leggermente diversa. Anche qui bisogna sapere l’inglese, ma si tratta di conversazioni molto interessanti in grado di far raggiungere un livello di consapevolezza profondo.

Quindi…ti ho presentato la Tool Box a grandi linee, e spero tu abbia trovato ispirazione. C’è qualcosa che ti piace di più? Hai dubbì? Commenti commenti commenti! 🙂

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