Blocchi e Burnout: che cosa sono

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Questa settimana è stata particolarmente piena di impegni piacevoli. Sono finalmente ripartita dopo le lunghissime vacanze estive, che mi hanno ricaricata lasciandomi piena di energie fisiche e mentali. Grazie al tempo libero a mia disposizione, sono riuscita ad inoltrarmi più a fondo nello studio e nello sviluppo di tecniche di Organizzazione Felice, di cui spero di parlarvi molto presto.

Non ho dimenticato la promessa della scorsa settimana! Nell'articolo di domenica scorsa ho infatti introdotto l'argomento delle Risorse a nostra disposizione. Oggi amplierò la spiegazione iniziando a parlare di blocchi e di burnout, per poi concludere la settimana prossima con un articolo di approfondimento sull'utilizzo non equilibrato delle Risorse (e ai fenomeni di blocco e burnout ai quali può portare). 

Blocchi creativi: un problema da artisti?

Solitamente, il concetto di "blocco" è associato a professioni creative: il più famoso è, infatti, quello dello scrittore. Considerarlo un problema da creativi è però riduttivo e molto pericoloso, perché la creatività è una Risorsa condivisa da ciascuno di noi. I dati sociodemografici non importa, l'età non importa, la professione non importa, l'educazione non importa: possiamo essere tutti creativi. Come? Permettendoci di esserlo, ma sto aprendo un altro discorso (se vi interessa, potrei approfondire in un prossimo articolo!).
 
Il blocco creativo è dunque un problema condiviso. Quel che cambia, di persona in persona, è il tipo di blocco creativo che si viene a manifestare, e come quel singolo individuo reagirà (o non reagirà) al blocco stesso. 
1. Blocchi mentali

Quando siamo vittime di un blocco mentale diventiamo schiavi della nostra stessa mente. Siamo intrappolati in una visione del mondo molto strutturata ma del tutto personale, che spesso non ci permette di affrontare le situazioni esterne (soprattutto impreviste) con lucidità. E' come se indossassimo continuamente degli occhiali colorati: la realtà appare ai nostri occhi modificata da pensieri, credenze, valutazioni precedenti. Pensiamo e parliamo spesso per assoluti.

"Non sarò MAI in grado di fare questa cosa..."

2. Resistenze

Sappiamo che praticare sport può migliorare molti aspetti della nostra vita, eppure non per tutti è semplice impegnarsi nell'attività fisica. Se è mai successo anche a voi, siete stati vittima di una Resistenza. Anche in questo caso l'unico antagonista alla realizzazione di un progetto siamo noi stessi. A volte evitiamo di coinvolgerci creativamente a causa di paure inespresse delle quali non siamo neppure perfettamente consci.

"Se farò questa cosa in questo modo tutti mi prenderanno in giro... (ma in realtà vorrei tanto farla)"

"Gli altri fanno così e a fare diversamente mi sentirei stupido... (ma in realtà sarei così curioso)"

"Non lo so fare e non ci provo nemmeno... (ma in realtà ho paura di sbagliare)"

3. Il Pozzo

Sono passate 4, 6, 8 ore di lavoro, e non riuscite a capacitarvi di quante poche cose realmente importanti siete riusciti a portare a termine. Dei compiti più importanti (e più scomodi) che avevate da svolgere, non ne avete fatto nemmeno mezzo. Spesso è semplice darsi una motivazione: quella determinata attività proprio non ci va di farla. Può trattarsi di una telefonata di lavoro noiosa, o di evadere decine e decine di email, o ancora di dover consegnare qualcosa di importante entro una certa data. Qualsiasi attività alternativa (pulire le finestre, riordinare i pennarelli per colore, spazzolare il gatto, montare finalmente la libreria comprata mesi prima, etc.) è validissima e viene prontamente iniziata, col risultato di ritrovarvi a fine giornata comunque sfiniti e con il senso di colpa per non aver fatto il necessario.

4. mancanza di Risorse

Possono essere mentali, finanziarie o fisiche. Quando non ci troviamo in equilibrio (perché  abbiamo chiesto troppo poco o troppo da noi stessi e dall'ambiente circostante) la stanchezza derivante sfocia in malumore, stati d'ansia, insoddisfazione e blocchi di qualsiasi natura. In questi casi ci sentiamo svuotati: trovare degli stimoli in grado di riscuoterci sembra impossibile e, soprattutto, inutile.

Burnout: che cos'è?

Quando siamo demotivati, trascuriamo qualcosa, o una determinata attività che prima ci recava gioia e soddisfazione ora ci è di peso, probabilmente siamo in una condizione di burnout. Questa parola inglese sta ad indicare una situazione di intenso stress legata ad una determinata attività (inizialmente solo al campo lavorativo, ma poi estesa a tutte le attività umane),  in grado di causare un vero e proprio logorio psicofisico ed emotivo.

Il burnout può anche essere collegato ad una passione o ad un hobby, o magari alle mansioni domestiche. Quando si presenta, le attività che prima svolgevamo senza problemi (o addirittura molto volentieri) ci sembrano montagne inscalabili.

Blocchi e Burnout: come uscirne?

La domanda più importante dovrebbe essere: come ho fatto a finirci dentro? Si tratta del nocciolo della questione perché, se non riconoscerete e risolverete la causa, l'effetto tornerà a ripresentarsi poco dopo: il burnout tornerà e sarete al punto di partenza, ma ulteriormente stressati e caricati del peso di quello che percepite come un ulteriore "fallimento".

Nell'articolo di domenica prossima vi parlerò di alcune soluzioni ai Blocchi che vi ho presentato oggi, dei vari disequilibri di Risorse che possono causarli e di come evitarli.

Buona domenica e buon inizio settimana,

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Block e Burnout: le Risorse a nostra disposizione

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La Settimana 36 volge al termine, e mi guardo alle spalle con un senso di avanzamento. Sto sviluppando diversi progetti importanti, ma sono in un stadio troppo embrionale per poterne parlare con chiarezza. Nel corso della settimana seguente sono riuscita ad avviarne un paio e questo mi rende soddisfatta. Negli ultimi tempi non ho utilizzato molto il mio planner, in realtà perché stavo preparando quello che vedete nella foto e che, finalmente, ha un'ottima struttura. Mi sto organizzando per filmare un breve flipthrough, ma è prevedibile che uscirà per dicembre, così da avere un po' di pagine da mostrarvi.

Oggi invece voglio iniziare a parlarvi del Planner Blocking, o del blocco dell'organizzatore. Più in generale, introdurrò l'argomento delle Risorse a nostra disposizione nel quotidiano, di come queste possono cadere in situazioni di disequilibrio e generare burnout, stress collegato ad una determinata attività. Non riuscirò a coprire tutto con un solo post e, per evitare di annoiarvi, ho deciso di suddividerlo in più interventi. Partiamo con quello introduttivo, buona lettura!

Planning Block: quando utilizzare un planner pesa

Probabilmente sarà capitato anche a voi: una delle vostre passioni improvvisamente perde di mordente, e tutta l'attrattiva che possedeva sembra svanita. Questo è quello che mi è successo negli ultimi mesi con i planner. Ho cercato in molti modi di modificare i layout e gli utilizzi degli svariati journal acquistati in cerca di ispirazione; ho cercato nuove idee tra Pinterest ed Instagram; ho guardato tonnellate di video sull'argomento. Niente, zero. Ogni impaginazione era condannata a "morire" inutilizzata, ogni journal ad essere riempito per pochissime pagine e abbandonato. Questa è quella che chiamo la sindrome da Planning Block, o Planning Burnout. Arriva quando abbiamo sfruttato troppo delle Risorse Esterne o Passive e molto poco, o per nulla, le nostre Risorse Interne. Abbiamo esternalizzato troppe delle funzioni che dovrebbero rimanere appannaggio della nostra mente vigile e presente nel momento, e non su un supporto (cartaceo o digitale che sia).

Risorse Interne, Esterne e Passive: cosa sono?

Vediamo di capire meglio le Risorse Interne, Esterne e Passive a nostra disposizione, e come riuscire ad utilizzarle per ricavarne il massimo in termini di produttività e di serenità.

Le Risorse Interne sono tutte quelle qualità/capacità/abitudini/conoscenze che ci permettono di muoverci al meglio nel mondo professionale, sociale e nel proprio spazio personale. Come già saprete, queste Risorse non sono illimitate: si sente spesso parlare del fatto che la forza di volontà, ad esempio, vada dosata con oculatezza nel corso della giornata perché tende ad esaurirsi. Alcuni esempi di Risorse Interne:

  • l'educazione ricevuta (il livello di empatia, la responsabilità, il controllo emotivo);
  • le capacità acquisite (conoscenze teoriche e pratiche, scolastiche e non);
  • qualità della personalità (tendenza all'ottimismo/pessimismo, lieve/alta tolleranza allo stress, etc.). 

Le Risorse Esterne sono tutti quegli oggetti/persone/relazioni con le quali abbiamo un'interazione frequente, e che ci aiutano nel vivere quotidiano. Alcuni esempi di Risorse Esterne:

  • gli oggetti (svolgono per noi alcune funzioni importanti e di routine);
  • le persone (una babysitter o un partner possono, tra le altre cose, aiutarci con il carico di lavoro domestico).

Fare affidamento sulle Risorse Esterne è un bene, ed è importante. Ci permette infatti di creare nuovi legami relazionali basati sulla fiducia e sulla collaborazione, abbassa il nostro carico di impegni e di conseguenza lo stress percepito. Abbiamo detto che anche gli oggetti possono essere Risorse Esterne: il planner o l'agenda rientrano nella categoria. E' possibile utilizzare una Risorsa Esterna, come il planner, per organizzare altre Risorse Esterne, oltre alla miriade di fatti ed impegni che costella le nostre giornate. 

 
Le Risorse Passive sono oggetti/abitudini che il cui utilizzo abbiamo sviluppato nel corso del tempo, e che ci permettono di presentarci al meglio nella vita quotidiana. Alcuni esempi di Risorse Passive:
  • oggetti che permettono di espandere le nostre capacità e facoltà (come ad esempio lo smartphone, il computer, il planner o l'agenda);
  • abitudini quotidiane (se buone, ci aiuteranno aumentando il benessere percepito ed abbassando i livelli di stress; se cattive saranno invece degli ulteriori ostacoli).

Le Risorse Passive sono in realtà quelle più faticose, perché richiedono molto lavoro continuativo e quotidiano (il planner o l'app calendario vanno aggiornati molto spesso, ma anche perdere peso o sviluppare l'abitudine di andare a dormire prima la sera richiedono molti sforzi e tempo).

Attenzione: possiamo influenzare e modificare tutte le Risorse a nostra disposizione!. Con alcune sarà più semplice (saranno le Risorse con le quali abbiamo meno legami/attriti, probabilmente), con altre sarà molto complesso (rapporti con i genitori/partner, ad esempio). Attraverso la volontà attiva di avvicinare Risorse che possano risuonare con il nostro scopo (avere una relazione appagante, essere assunti per un buon lavoro, etc.), possiamo circondarci di Risorse valide. Prometto di parlare del rovescio della medaglia in un prossimo post, ovvero le Condizioni (Risorse disfunzionali, che invece di aiutare ostacolano).

Il post introduttivo si conclude qui. Direi che sono già tante informazioni da processare e valutare! Fatemi sapere nei commenti se questo intervento vi è piaciuto, e se trovate la "suddivisione" delle Risorse compatibile con la vostra persona e vita quotidiana.
 

Alla prossima settimana, 

[Disclaimer: Questo sito non ha lo scopo di fornire elementi di auto diagnosi o diagnosi di alcun tipo di disturbo o sindrome. Il consiglio, in caso di forte disagio e dubbio, è sempre quello di rivolgersi ad uno psicoterapeuta. A questo indirizzo è possibile consultare gli elenchi degli iscritti all'Albo dell'Ordine degli Psicologi, suddivisi per Regione).]
 
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[Contenuto EXTRA!] Celestia l’Unicorno + Fare spazio per le idee

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Marzo = Luce. L'avevo già detto, vero? Adoro svegliarmi con il sole già spuntato e bello vispo, poter fare yoga o meditare in piena luce: è una di quelle cose piccole ma infinitamente grandi al contempo, che percepisco come un "lusso" per il quale ringraziare ogni volta.

Finalmente è possibile fare lunghe passeggiate pomeridiane e godersi una bella dose di Vitamina D, nonché di cose cicciose come gelato, crepes, milkshake etc. Contemporaneamente si riapre la stagione (personale) della corsa, perché non sopporto andare a correre in inverno, con il buio ma (soprattutto) con un freddo improponibile.

Ciancio alle bande, eccoci al free printable di questa settimana, che vede protagonista la dolcissima Celestia (grazie per il nome, Jenn!):

"IDGAF I'm a Unicorn!" - Scaricabile GRATIS!

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Il printable di questa settimana è un pacchetto per "brain dump". Se non conoscete questa pratica, vado a spiegarvela in pochissime parole (per maggiori informazioni, vi suggerisco di fare riferimento alla pagina della creatrice delle "Morning Pages", un metodo particolare di brain dumping , Julia Cameron). 

Fare brain dump significare fare spazio e ordine nei propri pensieri. Niente meditazione, niente canti di mantra, passeggiate nel bosco o altre cose che potrebbero farvi storcere il naso. Semplicemente, scrivete tutto quello che vi passa per la testa, così come vi passa per la testa, su un foglio. Julia Cameron suggerisce di riempirne tre ogni mattina, ma essendo spesso a corto di tempo mi accontento anche di una.

Ho scoperto, però, che la stessa tecnica è efficace anche con il disegno. Il "doodle" dumping riesce a rilassarmi completamente, mentre riescono ad affiorare idee veramente interessanti

"IDGAF I'm a Unicorn!" - Sfondo per mobile/desktop GRATIS

Ma non finisce qui! La stupenda Celestia, l'Unicorno al quale non gliene può fregar di meno, è anche uno sfondo per dispositivi mobili e computer:

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(Click sull'immagine per scaricare lo sfondo)
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(Click sull'immagine per scaricare lo sfondo)

Clicca sulle varie sezione per scaricare gratuitamente il contenuto corrispondente:

Per desktop

Questa versione è perfetta come sfondo per computer:

 

Stampabile (A4) - Brain Dump

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

Stampabile (A4) - Doodle Dump

Versione adatta alla stampa in formato A4 (la normale carta per fotocopie):

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Hai già scaricato l'altro contenuto gratuito di Marzo? Un printable per colorare, o da attaccare nell'agenda, o ancora da usare come sfondo del computer!

Il download è totalmente gratuito, ma sarei entusiasta di sapere che apprezzate il mio lavoro. Basta anche un commento!

Vuoi rimanere aggiornato sui prossimi contenuti "free"?

Con tanto amore,

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Pagina dopo pagina: un viaggio nel mio Bullet Journal

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Video nuovo! Iscriviti al mio Canale Youtube se non vuoi perderti i prossimi!

Oggi voglio averti come ospite nel piccolo viaggio attraverso il mio Bullet Journal. E’ un viaggio relativamente breve, che copre da Novembre 2015 al mese di Luglio 2016. Si tratta di pochi mesi, ma i cambiamenti che ho ritrovato sono talmente grandi da avermi spinto a fare un video. Dovevo farli vedere a qualcuno! Ed è veramente magnifico quanto lo stile è in grado di cambiare attraverso la pratica quotidiana, giorno dopo giorno.

La mia storia d’amore con il sistema bullet journal

Sono innamorata del mio bujo (bu-llet jo-urnal) ed in generale sono una patita del sistema Bullet Journal da Novembre 2015. E’ stato in quel momento che ne ho sentito parlare per la prima volta, ovviamente tramite Pinterest. E come tutte le cose che trovo su Pinterest e sono minimamente stimolanti, ho deciso di metterlo subitoin pratica. Sono andata a comprare una Leuchtturm1917, smeraldo e con le pagine puntinate il giorno stesso. Ero troppo contenta.

Ma ero anche estremamente preoccupata: di solito, tendo ad iniziare le cose con una dose enorme di entusiasmo, che però si esaurisce nel giro di poco. Ho sempre avuto problemi con le attività che richiedono una costanza ed un investimento di voglia e tempo giornaliri (se escludiamo la lettura, ovviamente). Nonostante tutto, all’epoca non ero amante delle routine ed il pensiero di dover utilizzare giornalmente il bujo, tenendolo aggiornato, mi dava un po’ noia.

Ho anche pensato che, al limite, questa passione sarebbe potuta durare un paio di mesi e buona notte. Con molta serenità e realismo (cosa stranissima, perché non sono aggettivi che utilizzerei di solito applicati alla mia persona) ho iniziato a scrivere nel bujo. E’ passato un mese, poi due. Poi tre, quattro, cinque…ed il mio bullet journal era ancora lì, ma pieno di cose e mai lasciato senza nulla. Ero fiera di me, come sono anche ora, per la costanza che per la prima volta avevo dimostrato.

Perché consiglio anche a te di provare il Bullet Journal

Innanzitutto perché non è un prodotto, una marca o un servizio. Fare Bullet Journalism non costa niente, aldilà del materiale che decidi personalmente di utilizzare (ed intendo l’agenda, le penne e quant’altro). Quindi tutta la passione con la quale parlo di questo sistema è genuina e non deriva da guadagni di nessun tipo, dato che…si tratta di un’idea libera!

Sarò comunque sincera: per quanto bello, per un paio di volte ne ho avuto abbastanza del sistema stesso. Per alcuni mesi (febbraio e marzo) ho scritto meno e nel video la cosa è lampante. Mi ero stancata, soprattutto perché non stavo bene ed avevo mille preoccupazioni (tra il lavoro dipendente, quello di illustratrice, il trasloco, e…praticamente quasi qualsiasi altra cosa). Guardavo al mio bujo e pensavo che fosse…inconsistente.

Ma, per farla breve, ho comunque continuato a scrivere ogni giorno (o quasi). Ora posso vedere progressi giganti tra la prima fase embrionale e quella successiva, più consapevole e impegnata. Ho visto come sono cambiati il mio stile, il mio setup, i miei obiettivi, le mie priorità, il modo in cui pianifico le mie cose. E’ qualcosa di magico.

Per cui, se il Bullet Journal ti incuriosisce, dagli un’opportunità: magari non ti piacerà o, magari, lo amerai e non potrai più farne a meno. In ogni caso, avrai imparato qualcosa di più su te stesso!

Con Amore,

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Layout Nuovi e Vecchi + n.19 Plan With Me Challenge

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Settimana nuova, nuovo layout per il mio bullet journal! Adoro i lunedì da quando sono fissata con questa cosa del planner e non vedo l’ora di pensare e creare il template per la settimana entrante. In ogni caso, questo è il template della settimana appena passata, così come si presenta una volta conclusa:

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Tonnellate di colori! E’ stata una settimana molto divertente e anche il mio bullet journal lo dimostra alla perfezione. Come si può notare, ho utilizzato il metodo Spyraldex per tenere traccia del tempo che investo in ogni attività del giorno. Non è malaccio, ma disegnare le spirali porta via un po’ troppo tempo per i miei gusti, quindi per questa settimana ho lasciato perdere:

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Decisamente semplice e minimal. Non sono una grande fan dei template troppo scarni e semplici (o almeno non lo ero fino ad oggi), ma questo è veramente pulito e invita a riempire gli spazi vuoti con disegnini e schizzi. Dal momento che la mia attività principale durante l’estate è mangiare gelati, li ho usati come doodles giornalieri:

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Mi trovo molto bene anche con questi washi tapes color smeraldo, che s’intonano alla perfezione con la foderina della Leuchtturm1917.

Ho deciso di essere più costante nel tenere traccia del tempo e della temperatura, perché è interessante scorrere le pagine dei mesi passati e vedere i vari dati (soprattutto da un anno all’altro). Ho cercato di farlo anche i mesi scorsi, con scarsissimi risultati…mi dimentico!

Ed infine il layout per il giorno 19 della #planwithmechallenge. E’ un tracket aggiornato delle varie serie tv che vorrei vedere quest’estate. Ci devo lavorare un sacco su, ho un botto di cose da vedere!

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Voi tenete traccia delle serie tv che seguite? Io tendo non farlo, per poi ritrovarmi a non sapere a che punto sono arrivata (non mi piace troppo seguire solo una serie tv alla volta, quindi è facile perdere il segno). Non vedo l’ora che inizi la seconda stagione di Mr. Robot…metà luglio, sbrighete!

Con amore,

 

 

 

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#planwithmechallenge – Giorno 17: Avventura

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La “Plan with me challenge” di Giugno (creata da Tiny Ray of Sunshine, Pretty Prints and PaperBoho Berry, che sono le divinità del bullet journaling a mio parere) mi sta davvero prendendo. E’ difficile tenere aggiornato il proprio bullet journal giornalmente, perché le idee sono poche e scervellarmi su cosa inserire mi fa sentire ancora più pazza di quanto già non sia. La sfida è, per l’appunto, molto tosta…ma anche estremamente divertente. Il mio bullet journal sta crescendo giorno dopo giorno, colore dopo colore, e sono così orgogliosa della mia piccola 1917 (sì, la mia Leuchtturm ha un nome).

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La sfida di oggi è “Avventura”. Ho già parlato del fatto che voglio pianificare un pochino meglio i miei fine settimana e la mia estate in generale perché, essendo una persona molto pigra, voglio sempre partecipare a mille cose per poi finirmene stravaccata sul divano a guardare serie tv. Ma è tempo di dire basta! Quindi ecco i miei viaggetti per l’estate 2016:

  1. Andare all’Emporio UltrafragolaMacerata: è un negozietto fantastico pieno di oggetti strani, particolari e di design (a prezzi contenuti). Lo amo!
  2. Andare a Collecorvino (Pescara) questo fine settimana: ospitano lo Stra Festival, il festival degli artisti di strada.
  3. Andare a Mondaino (Rimini) in Agosto, perché ci sarà il Palio del Daino, ovvero la rievocazione storica del medievale Palio.
  4. Visitare Nuoro (e il Monte Ortobene): ho letto di questi posti nel libro di Anna Melis, “L’ultimo fiore dell’anima“, e me ne sono innamorata follemente.
  5. Visitare (di nuovo) Ponte dell’Olio: ci sono stata in vacanza con Cristian l’estate scorsa, ed è stato magico. Silenzio, campagna mozzafiato, cavalli e cani di tutte le taglie da spupazzare, nonché tonnellate di libri a bordo piscina. Yeah.
  6. Visitare Tellaro (La Spezia): è un piccolo borgo tra Lerici e San Lorenzo, sulla romanticissima costa del “Golfo dei Poeti”. Ho scoperto che recentemente è stata anche insignita del titolo di “Borgo tra i cento più belli d’Italia“.

 

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Per questo layout ho usato:

Voi avete già iniziato la #planwithmechallenge? Mi piacerebbe vedere i vostri layout!

Con amore,

 

 


[Credits]

Doodles nell’immagine di testa by missfairytaled


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Bullet Journal: come iniziare

Sono totalmente persa per il Bullet Journal. Dal momento che sono una Costante (fate il quiz di Gretchen Rubin per scoprire in quale delle quattro tipologie dominanti rientrate, può essere utile), mi sono scoperta un’amante di planner, diari, pianificazione, organizzazione, liste di cose da fare, calendari e così via. Navigando su Pinterest nel novembre del 2015, ho trovato il sistema Bullet Journal…cercando qualcosa di totalmente diverso. Volevo il famosissimo planner di Erin Condred per Natale, ma ho scoperto dolorosamente che farsi spedire qualcosa dagli Stati Uniti costa, e anche parecchio. Tramite Amazon avrei speso più di 100€ solo per il planner…cose da pazzi.Non ho davvero nessuna intenzione di investire una tale cifra per un planner, per quanto bello possa essere.

Quindi mi sono ritrovata davanti al sistema del Bullet Journal. Mi ha colpito subito perché è semplice, è molto economico (l’agenda, o journal appunto, lo scegli da te) e…tenetevi forte…è completamente personalizzabile. Puoi metterci dentro tutto quello che vuoi, e intendo davvero qualsiasi cosa. Piano delle spese, ricette, agenda giornaliera, agenda settimanale, mensile, annuale, lista dei libri da leggere, lista dei film da vedere, cose da fare, disegni, citazioni…qualsiasi cosa.

perché tenere un bullet journal può migliorare la tua vita

Se hai bisogno di essere più organizzato al lavoro, nei tuoi studi, o in generale nella tua vita, un Bullet Journal è lo strumento adatto. Non solo perché è economico e personalizzabile, ma soprattutto perché evolve con te. Io cambio setup molto spesso (ogni settimana, in realtà, perché mi piace sperimentare).

E’ quindi adattissimo per:

  • essere più focalizzato sui tuoi obiettivi
  • coltivare con frequenza nuove buone abitudini
  • tenere traccia delle tue attività (e trovare tempo per farne altre)
  • esprimerti artisticamente
  • tenere traccia dei tuoi progressi
  • tenere traccia degli impegni
  • tenere traccia…di qualsiasi altra cosa

Iniziare un Bullet Journal: alcune dritte

Ho iniziato con una Leuchtturm1917 (e penso continuerò sempre con queste agende bianche, perché sono magnifici e più economici rispetto ad una Moleskine), una matita, una gomma, una penna nera e qualche matita colorata: circa 20€ di spesa in totale. E’ stato particolarmente divertente andare per librerie e cartolerie alla ricerca dell’agenda giusta, quella con la copertina del colore che volevo e con le pagine “con i puntini”. Mi sono sentita come una bambina, felice ed entusiasta (e anche il mio fidanzato si è divertito parecchio, tanto che qualche mese fa ha iniziato il suo Bullet Journal…ma questa è un’altra storia).

Siate semplici e andate al risparmio. Avrete un sacco di tempo per andare a cercare e comprare strumenti più professionali o costosi, non toglietevi il gusto della ricerca. E’ un processo di crescita, lasciate che lo sia senza bruciare subito tutte le tappe.

Se avete bisogno di ispirazione o idee, vi consiglio di cercare “bullet journal” o “planwithmechallenge” su Pinterest o Instagram: moltissimi utenti postano giornalmente i loro bullet journal, sarete sommersi da idee.

I miei strumenti per il bullet journaling

Il mio set è praticamente rimasto invariato dall’inizio fino ad oggi. Adoro i colori e mi piace utilizzarli per dividere le varie attività giornaliere, o per tenere traccia di differenti compiti nell’habit tracker o nella lista delle pulizie (sì, ho inserito anche una lista delle pulizie).

Ecco come si presenta il mio set:

Bullet Journal starter kit

  1. set di 10 penne colorate della Faber-Castell
  2. Washi tapes (sono degli scotch di carta colorata, che possono essere attaccati e staccati senza rovinare l’agenda)
  3. Pigma Micron  01 & 08 della Sakura + Lettering Pen 10 della Pilot
  4. Linguette adesive per appunti
  5. Set di penne colorate di Tiger
  6. Righello Coccodrillo (:3)
  7. matita Faber-Castell Grip 2001 (2B)
  8. Leuchtturm1917 (turchese, A5 con carta puntinata)
  9. e…la zampa di Conero che cerca di rubarmi la gomma per cancellare

bulletjournaltools2

…e la gomma è sparita! La mia gomma se n’è andata, rubata, perduta…il mio tesssoro…ora sono una bullet journalist senza speranza. Conero 1 – Plusbizarre 0…uffa.

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